«Turismo, persa un’occasione»

09/02/2005

    mercoledì 9 febbraio 2005

    sezione: ECONOMIA ITALIANA – pagina 18

    POLITICHE DI SVILUPPO - Imprese contro il Governo per lo slittamento della nuova Agenzia per la promozione
    «Turismo, persa un’occasione»
    Negative le attese sulla stagione 2005 mentre la Francia prevede di superare la quota record di 81 milioni di stranieri
    MILANO • Gli operatori insorgono contro il mancato varo dell’Agenzia per il turismo, da parte del Governo, nel corso del vertice che si è svolto lunedì a Palazzo Chigi. Era atteso un segnale forte nel momento in cui le stime degli istituti di ricerca danno la Francia nel 2005 oltre quota 81 milioni di turisti stranieri e la Spagna proiettata verso quota 60 milioni, a fronte dei 39 milioni dell’Italia. E il presidente Enit, Amedeo Ottaviani, ha detto a chiare lettere al Governo che l’Enit, con 24 milioni, ha le mani legate e non può assicurare un’adeguata promozione dell’Italia.

    «Servivano decisioni rapide invece siamo ancora alle discussioni preliminari» commenta Angelo Guglielmi, del consorzio Incoming Italia, che porta 5 milioni di stranieri nel nostro Paese. «La stagione 2005 è persa — aggiunge —, se va bene replichiamo i pessimi risultati del 2004, ma dalla Germania, il nostro principale bacino turistico, continuano ad arrivare segnali negativi». «È stata persa ancora una volta un’importante occasione — rileva Giorgio Palmucci, top manager di Club Med per Italia ed Est Europa —. Il mercato francese sta andando molto bene, l’Italia invece non ha ancora un modello vincente sui mercati. Senza un coordinamento nazionale il Paese non è competitivo». «Il nodo da sciogliere — aggiunge Giuseppe Boscoscuro, presidente dell’Astoi, l’associazione dei tour operator — resta sempre quello delle risorse. In campo internazionale occorre investire, invece le risorse Enit sono state addirittura tagliate negli ultimi anni».


    Gli operatori privati chiedono più spazio. «Il modello Maison de la France è da seguire, una vera Spa per il marketing coordinato del territorio — dice Elisabetta Fabri, ad di Starhotel —. Il rilancio del turismo in Italia è da lasciar fare agli imprenditori, per la loro concretezza e capacità di reazione. Gli organismi istituzionali hanno spesso dimostrato inefficienza nel trovare soluzioni veloci ai problemi». «Occorre anche un programma su vasta scala per la formazione e la qualità nel settore alberghiero che rilanci l’offerta italiana sui grandi mercati» aggiunge Graziano Debellini, presidente della catena Tivigest che ha siglato un accordo strategico con Alpitour proprio per i mercati esteri.


    «È molto importante il ruolo degli operatori, che non devono essere semplici spettatori, la promozione deve andare di pari passo con la commercializzazione, invece l’Enit non ha fondi» afferma Celso De Scrilli, presidente di Best Western Italia. «Il Paese ha bisogno di un modello forte — aggiunge Guido Venturini, direttore del Touring club —. Per il 2005 non si può fare più nulla, meglio elaborare una proposta organica con calma».


    L’attenzione si sposta sui lavori preparatori al provvedimento del Governo sulla competitività. «Imprenditori e Regioni sono concordi nel rivendicare un ruolo pubblico dell’Enit, ora tocca al Governo e bisogna far presto» dice il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca. «Il turismo è la prima impresa del Paese e forse è quella che oggi va peggio — afferma Massimo Caputi, ad di Sviluppo Italia, advisor del Governo —. La decisione di dare vita a un tavolo tecnico sullo stato di salute del turismo testimonia l’impegno del Governo di intervenire per evitare che anche gli anni a venire siano negativi per il turismo. È un’occasione importante e potrebbe essere una delle ultime per far ripartire uno dei settori chiave della nostra economia.

    Occorre — aggiunge — il massimo impegno da parte di tutti per giungere nel più breve tempo possibile a un accordo sulle soluzioni immediate da inserire nel disegno di legge sulla competitività, che deve individuare proprio nel turismo uno dei settori chiave su cui puntare per rilanciare il sistema Paese». «Il tavolo tecnico lavorerà con celerità» assicura Gianni Plinio, coordinatore degli assessori al Turismo.