Turismo, per Enit e legge quadro arrivano più risorse

03/10/2000

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Martedì 3 Ottobre 2000
italia – economia
A novembre il bando della 488 Turismo, per l’Enit e la legge quadro arrivano più risorse

MILANO Arrivano nuovi finanziamenti a sostegno del turismo. Lo ha annunciato ieri a Pisa il ministro dell’Industria (e del Turismo) Enrico Letta. La prima "iniezione" di liquidità è destinata a dare un sostegno alla legge quadro, che si avvicina così all’approvazione definitiva. Il Governo ha presentato un emendamento che porta a 500 miliardi le disponibilità finanziarie (ai 200 miliardi già previsti se ne aggiungono 300 per il prossimo triennio), garantendo dunque la copertura finanziaria anche per il 2001 e per gli anni successivi.

La mancanza di copertura, con i conseguenti rilievi espressi in commissione Bilancio della Camera, aveva costituito un serio ostacolo all’iter della legge, prestando anche il fianco a duri attacchi dell’opposizione che sosteneva la mancanza di una reale volontà di mandare in porto la nuova legge. «L’assegnazione delle risorse — è stato precisato ieri dal ministero — avverrà con decreto del ministero dell’Industria nell’ambito del capitolo di bilancio relativo al Fondo unico». Il ministero, in sostanza, ricorre a risorse di cui ha una "sua" disponibilità.

Visto che da oggi in poi il testo della legge è in prima fila per approdare alla discussione in aula, c’è la possibilità che il testo venga approvato almeno dalla Camera prima o in concomitanza con i lavori della Conferenza nazionale del turismo che si aprirà a Roma il prossimo 12 ottobre.

Il secondo provvedimento riguarda invece quel Fondo unico per le imprese previsto dalla cosidetta legge Bersani (la 266/97) che indicava la possibilità di cofinanziare al 50% dei programmi regionali a favore del commercio e del turismo con una disponibilità di 100 miliardi. «Al momento — precisa il ministero — è ipotizzabile uno stanziamento di 200 miliardi per il 2001».

Il terzo intervento va a sostegno dell’Enit, l’ente pubblico per la promozione, per il quale il Governo ha deciso un aumento del 25% degli stanziamenti. Si tratta di un’operazione strutturale, destinata quindi a portare intorno a 60 miliardi le disponibilità del prossimo anno e a mantenerle su questi livelli anche per il biennio successivo.

L’Enit più volte nel corso degli ultimi anni ha lamentato il progressivo impoverimento delle sue disponibilità finanziarie, soprattutto in confronto ai "concorrenti" di altri Paesi europei e mediterranei che hanno invece potuto contare su forti incrementi per attività di promozione dei rispettivi Paesi. Proprio in occasione di un recente incontro con Letta, il presidente dell’Enit, Amedeo Ottaviani, aveva fatto presente che i fondi dell’ente sono crollati da 62 miliardi nel ’92 a 36 miliardi nel ’96, per poi risalire a 47 miliardi nel ’99, una cifra che poneva l’Italia solo al 30°posto nelle spese per la promozione della marca nazionale. Va sottolineato però che l’Enit è in grado di autofinanziarsi, seppure in maniera limitata, con la fornitura di libere prestazioni sul mercato.

C’è poi la legge 488/92, di cui si attende un bando ad hoc per il turismo entro fine anno. Letta in questo caso ha specificato che i termini per le domande si apriranno in novembre. La disponibilità finanziaria, in questo caso, dovrebbe essere intorno agli 800 miliardi di lire.

Martino Cavalli