Turismo: parte trattativa rinnovo contratto

18/07/2006
    marted� 18 luglio 2006

    Pagina 19 - Turismo

      Parte trattativa rinnovo contratto

        Si inizia dalle federazioni di Confcommercio.

        Con l’incontro tra le delegazioni di Filcams, Fisascat, Uiltucs e di Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti, le federazioni che compongono il settore turismo di Confcommercio, si � aperto ieri il primo tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo. Quello con Confcommercio � infatti uno dei quattro contratti che i sindacati di categoria firmano con le parti imprenditoriali. Gli altri sono stipulati con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, associazione anch’essa aderente a Confindustria, delle piccole imprese turistiche; e con Confesercenti. Il contratto del turismo raggruppa comparti diversi che vanno dalle imprese alberghiere alla ristorazione collettiva, dai pubblici esercizi alle agenzie di viaggio, ai parchi divertimento, ai camping.

          Il contratto attualmente in vigore � scaduto a dicembre 2005 e da aprile di quest’anno le aziende pagano l’indennit� di vacanza contrattuale. Tra le richieste avanzate dalle federazioni sindacali assume particolare rilievo il problema degli appalti, sistema di gestione largamente utilizzato nella ristorazione collettiva e poich� il rischio che corrono i lavoratori � del licenziamento o della riduzione di personale a ogni cambio di appalto i sindacati chiedono che la manodopera dell’appalto precedente sia assunta dal nuovo appaltatore. Qualcosa di simile all’appalto � presente anche negli alberghi dove, con l’esternalizzazione dei servizi, le imprese abbattono l’occupazione interna per affidarsi a imprese la cui manodopera risulta fluttuante allo stesso modo del sistema degli appalti.

            La contrattazione di secondo livello � l’altro punto importante della piattaforma. � ai sistemi premianti dei contratti integrativi che i sindacati puntano, sia per incentivare i percorsi formativi sia per un’offerta di qualit�, e questo anche in relazione alla forte stagionalit� del settore.

              Per quanto riguarda il salario, la piattaforma chiede l’aumento delle quote a carico delle aziende per la previdenza e per l’assistenza integrativa. Per l’aumento in busta paga la cifra non � stata scritta, ma far� riferimento all’aumento dell’inflazione, concordato tra le parti. Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Istat calcola per i soli comparti alberghiero e dei pubblici esercizi 600 mila dipendenti; il Touring club, il rilevatore pi� preciso, accredita il settore di 1,5 milioni di dipendenti diretti; una consistenza che vale il 12,5% della forza lavoro italiana.