Turismo, ora si spera nel cielo

11/08/2010


L´assessore Berlangieri: più voli in aeroporto, un piano per il rilancio
«È un´estate strana, da tutti i punti di vista: economico, climatico e ci si mette perfino il calendario. Non ci sono ponti. Anche Ferragosto cade di domenica»: Angelo Berlangieri, da poco più di tre mesi assessore ligure al turismo, sta utilizzando l´estate per incontrare gli amministratori dei Comuni rivieraschi e dell´entroterra. Un tour che in autunno porterà alla messa a punto di una programmazione strategica con due obbiettivi: rafforzare l´aeroporto per far arrivare turisti e programmare interventi per sviluppare le specifiche vocazioni dei territori liguri. Ad esempio, la realizzazione di un centro congressi polivalente da almeno mille posti nell´area di Santa Margherita. «Ho scelto di fare l´assessore al territorio e non l´uomo delle pubbliche relazioni che è un ruolo in cui assumere un esperto. L´assessore ho sempre pensato che dovesse conoscere e vivere le situazioni per capirle e cercare delle soluzioni», racconta. Ieri era ad Alassio, l´altro ieri a Triora («Dove tra l´altro mi hanno mostrato un affresco appena restaurato nella chiesa dell´Assunta»), prima ancora a Campo Ligure, Cinque Terre, Santa Margherita. Ora toccherà a Lerici, al Dianese. «Incontri da cui sono già nate iniziative che ci vedono già al lavoro: bisogna pensare ad una programmazione strategica del turismo, perché se la avessimo avuta trent´anni fa oggi questa crisi non sarebbe così dura», dice. Il risultato di questi incontri estivi dell´assessore è la messa a punto di interventi strategici. «In un certo senso – racconta – le difficoltà di questa estate ha fatto crescere la consapevolezza che il turismo debba diventare un sistema economico. Mi rendo conto che gli operatori hanno capito e quando li incontri non ti chiedono più i contributi per le manifestazioni o per stampare i depliant, che ci vogliono anche quelli, ma vogliono qualcuno che cerchi di risolvere i problemi». Amerigo Pilati, presidente di Federalberghi Liguria proprio ieri su "La Repubblica" qualcuno di questi nodi li ha messi a fuoco: al primo posto le carenze strutturali che impediscono ai turisti di arrivare. «Parliamo dell´aeroporto Cristoforo Colombo che non funziona: è la base di ogni programmazione. Primo: far arrivare i turisti. Alla vicenda aeroportuale stiamo già lavorando in sinergia con operatori, Camere di Commercio e Comuni. L´idea è un piano pluriennale per aprire nuovi collegamenti, ma non voglio dire di più: sarà innovativa anche nel panorama nazionale». Gli albergatori dicono: dateci almeno i treni che colleghino la Liguria agli aeroporti che funzionano, come Nizza e Pisa. «Vero: però la carenza di treni – dice l´assessore – riguarda anche i pendolari per lavoro e sinceramente la Regione non ha molte possibilità di agire concretamente: se dicessi il contrario racconterei frottole». Ma c´è altro che bolle in pentola. «Il punto numero uno è: facciamo arrivare i turisti. Il secondo punto è organizzare bene l´offerta – dice Berlangieri – Oltre a cose, come appunto i collegamenti, che interessano in generale tutta la regione, ciascun ambito ha poi la sua specificità». Ed è qui che si giocherà la svolta. Esempi? «L´area di Santa Margherita ha da anni una vocazione sul turismo congressuale. Ma ha un problema: non ha un centro congressuale polivalente che consenta di prendere grossi eventi da mille posti. Allora in un caso come questo bisogna prevedere la realizzazione del centro congressuale polivalente. Altrimenti si abbandona questa vocazione».