Turismo: nevicate come manna

05/03/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Le abbondanti nevicate come manna sulla stagione invernale: gli impianti resteranno aperti fino a Pasqua

    La neve rimette in pista lo sci
    Privilegiato il versante Sud delle Alpi – In Valle d’Aosta pochi stranieri per il traforo del Bianco chiuso

    Sissi Bellomo Martino Cavalli

    MILANO Le nevicate di questi giorni rafforzano le previsioni, già rosee, per la stagione sciistica. La neve è stata abbondante fin dall’inizio dell’inverno e — particolare importante — una volta tanto il versante sud delle Alpi è stato più fortunato di quello nord. Così, dalla Valle d’Aosta al Veneto è un coro pressoché unanime: finalmente un inverno a pieni giri. E adesso si va avanti.
    Piero Roullet, presidente degli albergatori della Valle d’Aosta, non ha dubbi: «È presto per fare bilanci, ma questa è davvero una stagione eccezionale, che ci ha portato molti più turisti degli anni scorsi. È cominciata bene, con la prima neve che è caduta presto e ora il il tempo continua a essere perfetto».
    Ma sulla stagione valdostana c’è anche qualche ombra: «Il turismo in montagna — riconosce Roullet — non è in crisi come sembrava, ma forse lo sci sta passando un po’ di moda. Se non vogliamo perdere ospiti, dobbiamo darci da fare per offrire alternative: altri sport, oppure "settimane benessere"». E c’è anche il problema del traforo del Monte Bianco. «La chiusura continua a penalizzarci pesantemente — dice Roullet —. Turisti dall’estero ne arrivano pochi e ci mordiamo le dita perché quest’anno abbiamo molta più neve dei francesi in Savoia e degli svizzeri nel Vallese».
    Piste da sci bianche e compatte anche in Piemonte. «La stagione va molto bene. Infinitamente meglio dell’anno scorso, quando era caduta talmente poca neve che avevamo chiesto lo stato di calamità», afferma Ettore Racchelli, assessore regionale al Turismo. «Ma questa grande stagione non deve farci dimenticare gli sforzi per trasformare i Comuni montani in località capaci di attirare visitatori tutto l’anno». Anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2006, la Regione sta investendo molto sul turismo. «Abbiamo programmato di investire 350 miliardi nei prossimi tre anni, non solo in relazione ai Giochi — ricorda Racchelli —. La montagna ha comunque un ruolo importante: nel 2000 abbiamo approvato 444 progetti di imprese turistiche e quasi il 30% degli investimenti è andato al sistema montagna».
    Previsioni rosee anche in Lombardia. La stagione è iniziata bene, con nevicate già prima del ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata. «Le ultime precipitazioni hanno fatto coreografia in bassa valle, ma in quota non erano necessarie, perché l’innnevamento era già ottimo», assicura Ilio Tonala, presidente dell’Associazione albergatori della provincia di Sondrio. In particolare in Valtellina e in Val Malenco la stagione , è «decisamente migliore degli altri anni», anche se fare confronti è difficile, perché si attendono ancora i dati sulla stagione passata: il sistema informatico voluto dalla Regione e da Federalberghi — dicono gli operatori — non è ancora funzionante a causa di "problemi tecnici". Che sia una buona annata è comunque un’impressione diffusa. «Merito della neve — spiega Tonala — ma anche degli investimenti per gli impianti di risalita e le strutture alberghiere e commerciali». Anche la viabilità, storico problema della zona, è migliorata, grazie alla costruzione dello svincolo di Lecco. «Da quando è più facile raggiungerci, è però aumentato soprattutto il turismo "mordi e fuggi": quello di chi resta solo dal mattino alla sera».
    Spostandosi più a est, nelle località simbolo della stagione sciistica in provincia di Bolzano e Trento, e oltre fino a Cortina, c’è sempre molta soddisfazione. Il Trentino aveva già neve abbondante a inizio dicembre, che infatti ha registrato aumenti delle presenze a due cifre. Più tiepido gennaio, con piccole variazioni negative a Madonna di Campiglio e S.Martino di Castrozza, che non ha però intaccato la fiducia per febbraio e oltre, dato che se le temperature lo consentiranno, le promozioni di Dolomiti Superski (parte orientale) e Consorzio Skirama (parte occidentale) dovrebbero garantire la "stagione lunga", fino a dopo Pasqua. Ci si augura lo stesso sulle montagne altoatesine, che hanno chiuso dicembre con un ottimo +12,6% di presenze (anche qui lieve flessione a gennaio): la neve c’è, i turisti anche, solo lo scirocco può rovinare la festa.
    In Veneto, l’Apt Dolomiti di Cortina festeggia due metri e mezzo di neve e un boom di stranieri dovuto alle "sfortune meteo" di là dal Brennero. Dicembre è andato benissimo (+16,1% le presenze), gennaio è stato stabile, per febbraio e marzo le previsioni sono ancora ottimistiche, sperando sempre di riuscire anche qui ad andare avanti fino a Pasqua e oltre.
    Domenica 4 Marzo 2001
 
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