Turismo nello spazio Mosca lancia in orbita il primo albergo

01/10/2010


ROMA – Lo spazio diventa di tutti. Le due principali società aerospaziali russe, la Orbital Technologies e la Rocket and Space Corporation hanno annunciato di voler costruire e lanciare entro pochi anni (si parla del 2016) la prima stazione spaziale commerciale: verrà messa a disposizione di cittadini privati, industrie e scienziati interessati a utilizzare lo spazio per semplice turismo o per le più sofisticate ricerche. «La stazione spaziale permetterà a chiunque di avvicinarsi allo spazio e speriamo di poter collaborare con governi e privati di tutto il mondo», ha detto Sergey Kostenko, direttore responsabile della Orbital Technologies.
Lo spazio diventa sempre più territorio di esplorazione. Anche perché ogni giorno riserva una sorpresa. Ora, in un altro sistema solare, è stata individuata una "seconda Terra", con condizioni climatiche adatte alla vita extraterrestre. Gliese581g, questo il suo nome, è un pianeta roccioso a venti anni luce dal sistema solare, scoperto dagli astronomi dell´università di California a Santa Cruz e del Carnegie Institution di Washington. Sarebbe il corpo celeste più simile al nostro pianeta mai scoperto finora.
Intanto sulla Terra si lavora alla realizzazione della nuova stazione commerciale, che utilizzerà le più avanzate tecnologie e permetterà a un massimo di 7 uomini di vivere in orbita da tre giorni fino a un anno. Alla stazione spaziale russa potranno "agganciarsi" una gran quantità di navicelle, dalle Soyuz che trasportano uomini alla Stazione spaziale internazionale (Iss), alle Shenzou, i razzi utilizzati per il lancio di astronauti cinesi, fino alle Dragon, le capsule della società privata SpaceX che stanno per essere messe a punto e che dovrebbero servire anche per il trasporto di uomini alla Iss. Inoltre potranno "attraccare" le navicelle già oggi usate per il trasporto di materiali nello spazio.
«Questa stazione potrebbe diventare anche una specie di rifugio per gli uomini della Iss – ha detto Alexy Krasnov, capo del Dipartimento dei voli spaziali umani dell´Agenzia spaziale russa – Nel caso in cui si dovessero eseguire importanti lavori di rifacimento o in casi estremi di incidenti sulla Iss gli astronauti potranno rifugiarsi per giorni o settimane all´interno della stazione privata». Questa, infatti, verrà posta a 100 km di distanza dalla prima, e quindi sarà facilmente raggiungibile. La nuova stazione, poi, potrebbe diventare un punto d´appoggio importante per dare inizio a voli umani nel sistema solare. «Una breve pausa alla nostra stazione potrebbe essere l´inizio, per esempio, per un perfetto volo circumlunare», ha spiegato Kostenko. L´idea dei russi di costruire stazioni spaziali private non è nuova, anche se potrebbe essere la prima a diventare realtà. Una società americana privata, infatti, la Bigelow sta lavorando anch´essa alla costruzione di una base spaziale gonfiabile da mandare nell´orbita terrestre.