Turismo: Natale regala il tutto esaurito

15/12/2003



      Venerdí 12 Dicembre 2003

      Turismo

      Natale regala il tutto esaurito

      Turismo – Federalberghi: 9,5 milioni in viaggio (+25% rispetto al 2002) e ricavi per 4,4 miliardi (+30%) – Possibili intese con First Choice o Kuoni

      MICHELE MENICHELLA


      ROMA – Consutivo turistico 2003 negativo ma previsioni per fine anno molto positive. Si attesterà intorno ai 70 miliardi di euro il giro d’affari turistico di quest’anno. Rispetto al 2002 la flessione è del 3% circa, pari a un paio di miliardi. Il calo è legato soprattutto alla diminuita presenza degli stranieri che per vari motivi hanno rallentato i viaggi all’estero. La stima è di Federalberghi-Confturismo (25mila alberghi associati) che alla vigilia delle prossime festività ha diffuso ieri i risultati del sondaggio Cirm su un campione rappresentativo di oltre 47 milioni di italiani maggiorenni e relativo ai comportamenti vacanzieri: quest’anno varcherà i confini il 15% (-2%) a Natale e il 13,5% (-1,5%) a Capodanno. Ancora una volta – ha sostenuto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – saranno gli italiani a tener alti i valori del turismo nazionale. Tra Natale e Capodanno, infatti, crescerà da 7,6 milioni del 2002 a 9,5 milioni (+25%) di unità la pattuglia dei connazionali che visiterà il Belpaese determinando un incremento del 30% del fatturato complessivo del settore (da 3,4 a 4,4 miliardi di euro). Le mete preferite? A Natale primeggiano Lazio (15%), Trentino Alto-Adige (10%) e Lombardia (8,5%) mentre per fine anno le regioni più gettonate sono Trentino-Alto Adige (15%), Lombardia (13%) e Piemonte (8%). E grazie alla presenza della neve oltre il 50% dei vacanzieri ha già dichiarato di preferire la montagna, mentre affluenze minori si registreranno al mare, nelle città d’arte o presso parenti ed amici. Caleranno le presenze negli alberghi a Capodanno (dal 40 al 30% del totale) registrando un leggero incremento a Natale (dal 24,5 al 25%). Il giro d’affari previsto per Natale ammonta a 2,5 miliardi, pari a una media pro-capite di 488 euro (+11 euro rispetto al 2002) mentre per fine anno il fatturato aumenterà da 1,4 a 1,9 miliardi registrando, però, una flessione pro-capite di 12 euro (da 411 a 399). L’indagine Federalberghi-Cirm ha anche evidenziato che il 30% della popolazione italiana non andrà in ferie per motivi familiari, che il 28% ha problemi di liquidità finanziaria, che il 5% ritiene care le vacanze mentre l’1% teme il rischio-attentati. Bocca ha poi ribadito le aspettative degli imprenditori del settore. Premesso che non è il caso di chiedere sostegni finanziari al Governo perché il comparto è in ripresa, Bocca ha auspicato la nascita di un ministero delle Politiche turistiche o, in subordine, di un Ente o di un’Agenzia che sviluppi una politica per il settore con la fattiva collaborazione dello Stato, delle Regioni e degli imprenditori. E non è mancato l’appello per armonizzare le aliquote Iva (sia per gli stabilimenti balneari che per gli alberghi) che penalizzano fortemente l’Italia rispetto ai Paesi concorrenti dell’Unione europea. Riferendosi poi alle positive esperienze delle città d’arte minori (Mantova, Parma, Treviso e Ferrara più di tutte) dove si è registrato il tutto esaurito nei fine settimana, il presidente di Federalberghi ha suggerito alle amministrazioni locali di organizzare più mostre tematiche per incrementare i flussi turistici degli stranieri.