Turismo: nasce il comitato di coordinamento

05/05/2005
    giovedì 5 maggio 2005

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      TURISMO

      Nasce il comitato di coordinamento

      VINCENZO CHIERCHIA

      MILANO • Comitato di coordinamento per il turismo, decollo dell’Agenzia di settore, stanziamento straordinario di 20 milioni per la promozione. Sono le iniziative del decreto competitività per il rilancio dell’industria delle vacanze, che nel 2004 ha registrato 28,6 miliardi di euro spesi dai turisti stranieri ( dati Uic). Il maxi emendamento al Dl ha poi previsto l’ingresso delle Camere di commercio tra i soggetti che faranno parte del Comitato nazionale e dell’Enit Agenzia per il turismo.

      Il comitato. Sarà formato da rappresentati del Governo, delle Regioni, delle province autonome e delle associazioni di rappresentanza delle imprese, accanto, appunto, alle Camere di commercio. Bocciate, invece, le pressanti richieste pervenute da Comuni e Province per avere una rappresentanza diretta e qualificata all’interno della nuova organizzazione della programmazione per il settore.

      L’Enit. L’agenzia per il turismo curerà la promozione (con una dotazione di 45 mln) sui mercati esteri per attrarre più turisti (10% circa la perdita degli arrivi nel 2004 stimata dall’Uic). L’Enit avrà contributi statali, regionali, locali e venderà anche servizi.

      La promozione. Un ruolo chiave per il rilancio del turismo sarà svolto dalla piattaforma internet denominata " Scegli Italia", che sarà il punto di riferimento on line a livello mondiale per l’offerta turistica italiana, culturale e congressuale.

      Il megaportale Internet. In questi giorni, tra l’altro, il Governo sta predisponendo il bando di gara per il megaportale (8 lingue, circa 100mila pagine) gestito dalla Presidenza del consiglio. Affiancherà la riorganizzazione della politica turistica italiana anche l’istituzione di un apposito osservatorio.

      L’attuazione. Una volta approvato in via definitiva il decreto, le iniziative in campo turistico dovranno essere disciplinate però con dei decreti del presidente del Consiglio, la cui emanazione è prevista entro un mese dall’entrata in vigore effettiva dell’intero provvedimento.

      L’Italia quindi svolta sul turismo ma gli effetti si vedranno dal 2006, se va bene.