Turismo malato e senza cure

26/09/2002

ItaliaOggi
Numero
228, pag. 14 del 26/9/2002
di Andrea G. Lovelock



Da Confturismo i dati di preconsuntivo. Documento in sette punti per Lamezia.

Turismo malato e senza cure

Con un calo medio del 5% di fatturato nel 2002

A bocca asciutta: una facile ironia intorno al nome del presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, che, nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri a Roma per illustrare i consuntivi della stagione e le previsioni annuali, non ha fatto mistero delle difficoltà del settore, con un -5% di fatturato dell’intero comparto rappresentato da questa confederazione che, è bene ricordarlo, raccoglie oltre 200 mila imprese di turismo su un totale di 260 mila operanti nel paese; Bocca non ha nemmeno nascosto la delusione nel constatare che le misure anti crisi presentate da Confturismo, che costituiscono anche parte integrante del documento ufficiale che la confederazione presenterà alla Conferenza di Lamezia Terme, arrivano fuori tempo massimo, per poter essere accolte nella Finanziaria.

´Avevamo preparato un documento per la Conferenza nazionale sul turismo di Lamezia Terme, con sette misure per dare un paracadute al settore, per passare indenni questo e altri eventuali periodi di crisi: dalla detraibilità dell’Iva per il turismo congressuale all’armonizzazione al 10% dell’Iva per i servizi offerti da stabilimenti balneari e agenzie di viaggi, dal credito d’imposta per l’assunzione della manodopera, anche con contratto a tempo determinato, alla revisione generale delle aliquote Iva per tutti i settori del turismo, fino alla revisione dell’Ici e ai fondi certi per la promozione dell’immagine Italia. Ho detto ”avevamo” e uso quindi il passato, perché quando domani presenteremo questo documento a Lamezia Terme, i giochi saranno già fatti, la Finanziaria che avrebbe potuto accogliere queste misure sarà già stata varata. Non possiamo rallegrarci di questo, anche perché la Conferenza si svuoterà ulteriormente di contenuti’.

E ora? Quali sono gli obiettivi minimi di Confturismo per Lamezia?

´Sarebbe già un grosso risultato se dalla Conferenza uscisse l’accoglimento di almeno due di questi sette punti. Dico questo perché sarebbe illusorio pensare di chiudere i lavori di Lamezia con un documento comune, fra stato, regioni e imprenditoria privata, che impegnasse tutti a lavorare realmente per il rilancio del settore’.

Un settore, ha ribadito Bocca, che anche sul fronte del mercato del lavoro ha dovuto subire un calo del 7% di contratti di assunzione negli alberghi e nei ristoranti e un mancato introito di almeno 3 miliardi di euro.

´Difficile chiedere di spendere se la capacità di spesa degli italiani si è ridotta enormemente e lo abbiamo constatato soprattutto nella stagione estiva, in cui, a fronte di una sostanziale tenuta di arrivi e presenze, si è registrata una clientela dotata comunque di una minore capacità di spesa in tutti i servizi turistici’.

Per Bocca non tutte le azioni di governo sono però negative. ´Alcuni provvedimenti della Finanziaria, comunque, ci soddisfano e possono essere visti come segnali di appoggio all’imprenditoria, come l’abbassamento dell’Irpef, ma soprattutto la revisione di Irpeg e Irap, ma ripeto che, a fronte di un anno pesante, dal governo ci aspettavamo maggiore sensibilità e se non altro la possibilità di veder inserite nella Finanziaria alcune urgenti istanze di tutte le categorie, che Confturismo rappresenta.

Non è stato così e dubito che a Lamezia possa cambiare qualcosa, anche in considerazione del vergognoso balletto organizzativo cui abbiamo assistito, con diatribe e dispetti tra regioni e stato’.