Turismo: lunedì vertice col governo

04/02/2005

    venerdì 4 febbraio 2005

    Pagina 15 – Turismo

    Lunedì vertice col governo Prudenza tra gli assessori

    Gianni Plinio: collaboriamo, ma la maggioranza nell’Enit va alle regioni.

    di Massimo Galli

    L’appuntamento è per lunedì alle ore 18 a palazzo Chigi. Governo, regioni e associazioni di categoria si confronteranno sulle politiche del settore turistico, a cominciare dalla riforma dell’Enit. In vista del vertice, dai rappresentanti delle regioni emerge un atteggiamento di cautela o di moderato ottimismo. La posta in gioco è alta, specialmente sull’Enit. E le regioni lanceranno un segnale forte all’esecutivo, portando a Roma non soltanto gli assessori al turismo, ma anche il presidente della conferenza delle regioni, Enzo Ghigo, con il vice Vasco Errani.

    ´Noi ci presenteremo con spirito collaborativo’, afferma Gianni Plinio, coordinatore nazionale degli assessori, che sull’eventuale ruolo di Sviluppo Italia nel nuovo Enit mette solidi paletti: ´Potrà concorrere con le sue competenze, ma non può sostituirsi alle regioni, a cui spetta la titolarità del turismo e la presenza maggioritaria all’interno dell’ente, come emerge dalla bozza di riforma condivisa dal mondo delle imprese’.

    Plinio non è preoccupato per la scadenza del mandato di diverse amministrazioni regionali, che potrebbe rallentare il percorso del confronto con il governo: ´La posizione delle regioni è fortemente unitaria. Mi auguro che chi verrà dopo, al di là dell’appartenenza politica, agisca all’insegna della continuità’. In ogni caso, osserva Plinio, ´spero che nessuno faccia il furbo e giochi di fronte all’obiettivo del rilancio del turismo nazionale’.

    Si dichiara ottimista Floriano Pra, assessore del Veneto, secondo il quale ´l’Enit non si può cancellare: quello che serve è un potenziamento del ruolo svolto da stato, regioni ed Enit insieme agli imprenditori’. Pra auspica la formazione di una task force, con un ruolo attivo del sottosegretario alla presidenza Gianni Letta. ´Nel cda’, conclude Pra, ´dovrà essere rappresentata tutta l’Italia’.

    Più prudente l’assessore della Campania, Teresa Armato, che chiede al governo di ´cambiare registro dopo i silenzi degli ultimi mesi’. Sull’Enit, Armato ribadisce la bontà della proposta a suo tempo formulata dalle regioni. E, riguardo a Sviluppo Italia, afferma: ´Vorrei capire bene il senso della proposta, visto che deve occuparsi soprattutto dello sviluppo imprenditoriale’.

    Su questo aspetto, invece, è categorico l’assessore dell’Emilia Romagna, Guido Pasi: ´Premesso che non abbiamo in mano nessun documento in merito, sono contrario all’ingresso di Sviluppo Italia, un gruppo che ha interessi privati, mentre l’Enit deve avere un ruolo pubblico super partes. Dico no alla compartecipazione economica di una società che gestisce soggetti turistici’. (riproduzione riservata)