Turismo legato al territorio

10/04/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
085, pag. 14 del 10/4/2003
di Carlo Russo


È il fil rouge della Conferenza regionale realizzata in Emilia Romagna.

Turismo legato al territorio

Per migliorare la qualità del servizio d’accoglienza

Un turismo più legato al territorio e rispettoso dell’ambiente: la regione Emilia Romagna con la Conferenza sul turismo, che ha impegnato ieri politici, esperti, operatori del settore, ha individuato le direttrici della politica turistica del futuro prossimo. Perciò, dopo avere espresso soddisfazione per le iniziative legislative approvate nel 2002 (la riqualificazione turistica del demanio, le agenzie di viaggio) l’assessore regionale al turismo, Guido Pasi, ha annunciato l’avvio dei ´piani turistici di promozione locale’.

´Per la valorizzazione dei territori’, ha detto Pasi, ´intendiamo estendere l’integrazione tra produzione, destinazione turistica e territorio. La legge nazionale 135 sul turismo non attribuisce finanziamenti; così noi pensiamo di incorporarla nel nostro sistema della promozione turistica locale. Accanto agli aiuti per rinnovare gli alberghi, per la promo-commercializzazione, per l’accoglienza turistica pensiamo di individuare un quarto settore che si occupi del marketing del territorio. E le province che hanno questi piani saranno incentivate a migliorarli’.

La Conferenza (svoltasi dopo l’ultima, otto anni fa) ha registrato comunque un certo pessimismo degli operatori turistici. Tutti concordi che l’Emilia Romagna è stata meno penalizzata di altre aree dal post 11 settembre. Ma lo scorso anno non è comunque andata bene e la speranza per il 2003 è eguagliare il difficile 2002. La previsione è appunto quella di un anno fotocopia e ciò non soddisfa la Riviera e fa stare col fiato sospeso anche gli Appennini e le città d’arte: queste ultime sono le uniche a poter presentare un trend ancora in crescita, ma i venti di guerra potrebbero incidere pesantemente.

La regione se la prende col governo, ma anche con l’Europa. Dice Pasi: ´Il governo è assente e anzi i tagli ai trasferimenti penalizzano il settore proprio in un momento in cui al contrario occorrerebbero provvedimenti di rilancio. Basti pensare che la regione ha stanziato per il turismo 60 milioni di euro e lo stato (Enit esclusa) 76 milioni. Da parte sua, l’Europa non inserisce il turismo tra i comparti-chiave per rivitalizzare le aree meno sviluppate; speriamo che il prossimo semestre italiano riesca a portare i riflettori dell’Europa sul turismo’.

Un’indagine realizzata dall’Ervet (l’Ente regionale di promozione economica) e presentata alla Conferenza ha concluso che, per rimanere competitivi, occorre migliorare la qualità e la gradevolezza delle località e del paesaggio. Un’annotazione che si intreccia col programma d’interventi elaborato dalla regione.

Tra i protagonisti della Conferenza, il responsabile nazionale del settore turismo di Legacoop, Maurizio Davolio: ´Non solo la guerra in Iraq, ma anche l’epidemia di polmonite Sars rendono difficile la riflessione sugli scenari futuri del turismo. Mai vi è stata tanta incertezza come oggi, di qui la necessità di consultazioni periodiche fra tutti gli attori del business turistico, per modellare via via gli interventi a seconda delle necessità’.