Turismo: le Marche puntano sui Sistemi locali

03/02/2003




Domenica 02 Febbraio 2003

TURISMO

Le competenze delle Regioni



Le Marche puntano sui Sistemi locali

Anticipata l’applicazione della legge quadro mentre nel Sud la 488 è cofinanziata con i Docup solo in due casi


BOLOGNA – La Regione Marche sale a quota 10 Sistemi turistici locali, prima anticipando e poi procedendo spedita nell’applicazione della nuova legge quadro sul turismo, la 135 del 2001. L’amministrazione regionale, infatti, già nel marzo 2002 aveva definito i requisiti per il riconoscimento dei Stl, mentre la 135 è in vigore a tutti gli effetti dal 13 settembre 2002, con la pubblicazione del Dpcm che recepisce l’accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico. La regione ad oggi può contare, dichiara al Sole-24 Ore l’assessore regionale Lidio Rocchi, 10 sistemi turistici locali, che riuniscono 225 Comuni. Questi, uniti alle associazioni di categoria e agli operatori turistici, si dovranno occupare dell’organizzazione turistica locale: 3 Stl nella Provincia di Pesaro e Urbino (66 i Comuni coinvolti), 2 nella Provincia di Ancona (38 Comuni), 3 nella Provincia di Macerata (68 Comuni), 2 in quella di Ascoli Piceno (53 Comuni). Riscoperta la vocazione turistica, nonché percepita l’importanza in termini di ricaduta occupazionale ed economica del settore, dopo alcuni anni di forti interventi promozionali sul turismo, è forse la prima volta che nella regione si vede una tale spinta alla cooperazione e che la volontà di collaborazione va oltre i campanilismi locali. I Sistemi turistici locali, spiega Rocchi, nascono come prevede la 135 dalla volontà dei Comuni e degli operatori. Il ruolo della Regione è stato quello di spiegare sul territorio l’importanza della cooperazione per lo sviluppo turistico e la filosofia della nuova legge quadro. Ad ogni Sistema turistico locale la Regione Marche intende destinare 90mila euro, a cui dovrà essere aggiunto un ulteriore 25% da parte del Stl stesso, per lo sviluppo di un massimo di tre progetti all’anno. Sono questi i fondi derivati dal riparto del 70% dei fondi destinati alle Regioni dalla legge 135 per il 2001 e 2002. Ad esempio, il Sistema turistico locale Riviera del Conero, riconosciuto il 6 dicembre 2002 dalla Regione, e che riunisce strutture ricettive per un totale di 14mila posti letto, ha già individuato le sue priorità, che riguardano la messa in sinergia e in rete degli uffici di informazione e accoglienza turistica locale, il miglioramento della rete di trasporti nel territorio, il miglioramento della qualità dell’offerta turistica. Tornando alla cooperazione, questo Stl è stato promosso dall’Associazione turistica Riviera del Conero (che riunisce albergatori, bagnini, operatori turistici, agenti immobiliari e commercianti), insieme a 7 Comuni, traghettatori, associazioni di categoria, l’istituto alberghiero di Loreto, la Camera di Commercio di Ancona.
MIRELLA CERATO