Turismo, le aziende chiedono flessibilità

06/06/2002




          Contratti – Riprendono le trattative con Confcommercio – Il 12 round per gli assicurativi
          Turismo, le aziende chiedono flessibilità
          MILANO – Il sistema turismo si prepara agli imminenti round sul rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre dello scorso anno. «L’andamento delle trattative – spiega Carmello Caravella, segretario nazionale Filcams-Cgil – viaggia però in maniera differenziata tra i diversi tavoli che compongono il settore. In particolare, Confcommercio ha presentato una contropiattaforma da discutere». E i primi incontri di approfondimento sulla controproposta di Confcommercio sono programmati per domani e venerdì. «Il rinnovo del contratto – spiega Guido Garavello, portavoce della delegazione imprenditoriale che comprende Fipe, Federalberghi, Fiavet, Faita e Federreti – si è avviato mentre è in atto la discussione sui temi che riguardano il mondo del lavoro. Le regole del mercato stanno cambiando – continua – e non è pensabile non dare risposte adeguate alle esigenze delle imprese e dei lavoratori del turismo». Per questo la Confcommercio ha individuato alcuni punti strategici, invitando le organizzazioni sindacali a indicare possibili soluzioni, come dice Garavello: «Va definito più compiutamente il sistema della flessibilità in tema di apprendistato, part-time e contratti a termine. In questo settore c’è inoltre il bisogno di articolare l’orario di lavoro e dedicare attenzione non solo all’aspetto della quantificazione, ma anche a quello della sua distribuzione. Occorre poi rafforzare – continua Garavello – il ruolo degli enti bilaterali per definire un sistema della bilateralità che sia di supporto alle parti sociali». Federturismo (Confindustria) punta in occasione della trattativa contrattuale – il prossimo incontro è fissato per il 17 giungo – a sostenere un rinnovo complessivo che assicuri maggior efficienza al settore, in particolare tenendo in considerazione le esigenze delle aziende in materia di flessibilità delle prestazioni lavorative. Federturismo conferma inoltre l’esigenza di una particolare attenzione allo sviluppo della bilateralità. Sulla parte economica la richiesta dei sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucus-Uil) è di un aumento medio mensile di 85 euro. Nella piattaforma i sindacati hanno chiesto anche la costituzione di una polizza sanitaria con il versamento di 10 euro al mese (8 da parte delle aziende e due dal lavoratore). Assicurativi. È in programma per il 12 giugno il secondo round sul rinnovo del contratto dei dipendenti delle assicurazioni. Nell’incontro inaugurale del 24 maggio i sindacati hanno illustrato all’Ania la piattaforma: «Le compagnie – spiegano alla Fiba-Cisl – hanno espresso riserve sulle nostre rivendicazioni indicando come priorità la ricerca di una maggior flessibilità d’impiego. Nella prossima riunione si entrerà nel merito delle questioni e quindi ci aspettiamo le risposte delle aziende». Per il rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre scorso, le organizzazioni sindacali hanno chiesto un aumento medio complessivo – riferito a un addetto del 4° livello/7^ classe – del 6,2% (pari a 121 euro). Ma il banco di prova delle trattative riguarderà la parte normativa e, in particolare, le flessibilità. I sindacati vogliono centrare l’obiettivo delle 36 ore settimanali in un quadriennio (adesso sono 37) oltre a mantenere gli attuali campi d’applicazione del contratto assicurativi. «L’Ania ha definito conservatrice la nostra piattaforma – concludono alla Fiba-Cisl – ma, al contrario, il sindacato ha cercato di adattarla alle novità che si stanno affermando sul mercato». Banche. La prossima settimana dovrebbe ripartire anche il confronto tra Abi e sindacati su alcune questioni ancora da risolvere dopo la firma della parte economica (all’inizio di marzo) del contratto. Saranno costituite tre commissioni sui temi della previdenza complementare, della partecipazione azionaria e dei permessi sindacali.

          Luca Vitale

          Giovedí 06 Giugno 2002