Turismo: l’Agenzia è già a corto di fondo

07/11/2005
    sabato 5 novembre 2005

    ITALIA TURISMO – Pagina 24

    Verso la nuova governance

      L’Agenzia è già a corto di fondo

        Il nuovo ente partirà con soli 20 milioni (meno dell’Enit) e dovrà chiedere risorse alle Regioni

          V.CH.

            Il Comitato nazionale per il turismo si è insediato giovedì, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il prossimo passo della riorganizzazione della politica turistica sarà la costituzione dell’Agenzia, che sorgerà dalle ceneri del vecchio Enit, sarà aperta a privati e Regioni con la vocazione della merchant bank di settore.

            «Firmerò il decreto nelle prossime settimane e ciò renderà operativa l’Agenzia, con risorse parte già finanziate e in parte derivanti dalla Finanziaria», ha precisato il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, che è anche alla guida del Comitato nazionale (20 componenti tra Governo, Regioni, imprese, enti locali e Cdc). «Abbiamo già dato – ha aggiunto Scajola – 20 miloni per la campagna promozionale della nuova Enit e, pur nelle ristrettezze finanziarie di questo periodo, stiamo .
            discutendo sulle risorse fino al 2008».

            Sul decollo dell’Agenzia si giocherà il rilancio della promozione dell’offerta turistica italiana nel mondo. Negli ultimi anni il budget dell’ente nazionale era stato via via ridotto a 24 milioni (sufficienti a pagare solo i costi della struttura e poco più), ma va precisato che per la promozione all’estero le Regioni spendono ogni anno oltre 200 milioni. Investimenti poco coordinati ed efficaci, però, visto che in quattro anni sono stati persi oltre 5 milioni di turisti esteri (in buona parte dall’area tedesca).

            La bozza di decreto prevede che il cda dell’Agenzia sia formato da 15 persone, il presidente più sei almeno in rappresentanza delle Regioni più il coordinatore degli assessori regionali, tre membri rappresenteranno le associazioni di categoria (Federturismo-Confindustria, Confturisno-Confcommercio e Assoturismo-Confesercenti) e uno dell’Unioncamere. Dopo la partenza di Pier Giorgio Togni, ex dg Enit e oggi direttore generale per il turismo del ministero Attività produttive, per la carica di direttore generale si fa con insistenza il nome di Eugenio Magnani, già responsabile dell’ufficio Enit di New York. Per la presidenza sono partite in questi giorni le consultazioni tra le componenti del cda: in pistac’è l’attuale commissario dell’Enit, Amedeo Ottaviani, alla guida dell’ente da molti anni.

            È poi previsto un comitato tecnico-consultivo sulle attività dell’Agenzia di 38 membri, di cui 12 nominati dalle Regioni e gli altri da Governo, Comuni, Province, Camere di commercio e Federcongressi. Prevista anche l’istituzione di un Osservatorio sul turismo presso il Comitato nazionale.

            Un punto chiave è dato dai fonfi: l’Agenzia avrà contributi dallo Stato, dalle Regioni, dalle amministrazioni locali e potrà vendere i suoi servizi. Inoltre l’Agenzia potrà costituire società partecipate, sia di maggioranza che di minoranza.

            «L’insediamento del Comitato nazionale del turismo può rappresentare una svolta importante – ha commentato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo – ora la riforma Enit-Agenzia va realizzata al più presto». «È nata la cabina di regia che chiedevamo da tanto tempo» ha aggiunto Bernabò Bocca, presidente di Confturismo.

            Ma lo scenario futuro potrebbe serbare nuove svolte. La creazione di un ministero del Turismo sarà uno dei primi obiettivi del Governo del Centro-sinistra ha assicurato ieri Francesco Rutelli. Del progetto, secondo quanto riferito dallo stesso leader della Margherita, si è parlato giovedì a Roma nel corso di un incontro con il segretario dei Ds, Piero Fassino. «Una volta istituito il ministero – ha concluso Rutelli – chiederemo alle Regioni un grosso contributo e tutto il loro impegno per valorizzare le singole realtà».