Turismo, la proposta della giunta unita a quella del Pdl

09/04/2010

In forse la presidenza di Mellarini in Trentino Spa. Gli operatori rilanciano la loro presenza nel cda
TRENTO — Il disegno di legge sul turismo di Walter Viola sarà accorpato a quello della giunta proposto da Tiziano Mellarini. L’apertura è arrivata dallo stesso assessore che ha così accolto le richieste avanzate in tal senso dalle categorie economiche sentite ieri in seconda commissione. Ai due ddl di sistema si aggiungerà anche quello di Roberto Bombarda, che tratta però solo la promozione del turismo religioso.
Questa la decisione unanime del la seconda commissione, che ha creato al proprio interno un gruppo di lavoro formato dai tre proponenti e dalla presidente dell’organismo, Caterina Dominici, assistiti dai funzionari dell’esecutivo. La disponibilità all’unificazione manifestata a inizio seduta dall’assessore ha subito trovato d’accordo il capogruppo del Pdl, che nel settore turistico ha lavorato. «Apprezzo la disponibilità dell’assessore. Vedremo se poi l’unificazione sarà reale. Io confido di sì, visto che agire per il bene del comparto turistico significa in fondo agire per il bene del nostro territorio nel suo insieme. Pensiamo a quanto sia importante il turismo per mantenere abitate le nostre valli. Di fronte a questo credo che la provenienza politica delle proposte cada in secondo piano».
Tra i nodi da sciogliere ci sarà anche l’incompatibilità tra la presidenza di Trentino Spa e l’assessorato al turismo, incompatibilità prevista nel disegno di legge di Viola e caldeggiata ieri anche dalle categorie economiche. Ancora più importante della permanenza o meno di Mellarini a capo di Trentino Spa, però, c’è la definizione del management e soprattutto l’inclusione nel consiglio di amministrazione dei rappresentanti delle categorie economiche impegnate nel settore. Univoca in questo senso la richiesta di Asat e Unat, le due associazioni più rappresentative del comparto.
A nome della Sat, il presidente Piergiorgio Motter ha suggerito di rendere annuale la Conferenza provinciale per il turismo e ha usato parole di elogio per la proposta di Bombarda. Sentiti anche i sindacati, che con Andrea Grosselli (Cgil) hanno chiesto di contenere le voci di spesa a carico dei contribuenti (per lo più lavoratori dipendenti) destinate a sostenere l’economia turistica. «In Trentino — la motivazione — il turismo beneficia già di ingenti investimenti pubblici». Tra le proposte, quella di estendere anche ai lavoratori del turismo le iniziative di formazione professionalizzante rivolte agli operatori e non procedere alla riorganizzazione di Trentino spa senza un previo accordo con i sindacati. Resta poi sempre aperta la questione relativa ai contratti di secondo livello del settore.