Turismo, la crisi lascia il segno

19/02/2002





L’industria delle vacanze – Incassi in calo del 3,8% per� il saldo migliora perch� crollano le spese all’estero
Turismo, la crisi lascia il segno
Ma Veneto e Toscana fanno sempre il pieno
Martino Cavalli
MILANO – Anche dicembre � stato freddissimo, turisticamente parlando, con un vero e proprio crollo delle spese sia degli stranieri in Italia che degli italiani all’estero. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 1.130 milioni di euro, sono diminuite del 18,6%, mentre quelle dei viaggiatori italiani all’estero, pari a 764 milioni di euro, sono diminuite addirittura del 21,4 per cento. L’intero anno � stato dunque compromesso dalla crisi iniziata l’11 settembre. Tuttavia, nel periodo gennaio-dicembre 2001 si � avuto un saldo netto positivo di 13.098 milioni di euro, a fronte di uno di 12.893 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente. Un aumento del saldo a prima vista sorprendente, ma che � dovuto semplicemente a un fatto: le spese degli italiani all’estero sono crollate ancor pi� velocemente di quelle degli stranieri in Italia. L’aumento del saldo � dunque una magra consolazione, anche perch� altri Paesi come Spagna e Francia (si veda �Il Sole-24 Ore� del 12 febbraio scorso) riusciranno quest’anno ad aumentare, oltre al saldo, anche il valore assoluto delle entrate, crisi o non crisi. Fatto sta che – tornando ai dati 2001 che sono stati resi noti ieri dall’Ufficio italiano cambi – le spese dei viaggiatori stranieri in Italia in dodici mesi sono state pari a 28.779 milioni di euro, con una diminuzione del 3,8%, mentre quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 15.681 milioni di euro, sono diminuite del 7,9 per cento. Questo l’andamento nazionale, ma a livello locale c’� chi � riuscito a chiudere l’anno con un bilancio positivo. � il caso del Veneto, dove nel corso del 2001 gli arrivi sono aumentati del 5,8%, per un totale di circa 12,2 milioni di unit�, mentre le presenze hanno superato i 57,5 milioni. Anche la Toscana ha chiuso il 2001 con un incremento delle presenze turistiche del 5,1%, oltre quota 39 milioni. Le presenze di stranieri, malgrado la flessione negli ultimi tre mesi, sono aumentate del 7,1% e quelle di italiani del 3,2 per cento. Ormai, comunque, le previsioni dicono unanimemente che il peggio � passato e sta tornando la voglia di viaggiare. L’ultima conferma � arrivata ieri dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia turistica di Venezia, che ha presentato uno studio sul solo fenomeno dell’outgoing (cio� gli italiani in uscita), in collaborazione con la Fondazione Eni-Enrico Mattei. Secondo la ricerca, quest’anno – con un quadro macroeconomico ancora debole, cos� come debole rester� la quotazione dell’euro nei confronti del dollaro – saranno 17 milioni gli italiani che andranno all’estero, con un tasso di crescita pari al 2,1% rispetto al 2001. Nel 60% dei casi, pari a circa 10 milioni, la destinazione sar� l’area mediterranea, che registrer� un buon tasso di crescita: +2,9% rispetto allo scorso anno. La seconda area in termini assoluti sar� invece l’Europa centrale con poco pi� di tre milioni di partenze (+1,8%), mentre il Nord Europa raccoglier� le preferenze di 1,5 milioni di viaggiatori (+0,5%). Infine, per quel che riguarda i Paesi extraeuropei il numero di partenze (circa 2,3 milioni) sar� eguale a quello del 2001, anno in cui si � registrato un calo dell’1,5% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Marted� 19 Febbraio 2002