TURISMO: LA CRISI CAMBIA LE ABITUDINI

11/06/2009

Turismo: la crisi cambia le abitudini
Secondo un sondaggio della Confesercenti per l’estate vacanze più corte e in Italia

Vacanze ridotte, e possibilmente in Italia, sono le soluzioni che gli italiani adotteranno la prossima estate per affrontare la crisi senza rinunciare alle amate vacanze. È questo il quadro che emerge secondo un sondaggio commissionato dalla Confesercenti a Swg.
Vacanze ridotte quindi, in media un giorno in meno. La spesa scende dai 1056 € del 2008 ai 946 di quest’anno (ovvero -10,4%). Il 22% del campione ammette apertamente che spenderà di meno e il 15% che ridurrà i giorni di vacanza. Mentre un 33% non cambierà abitudini.
Cresce del 5% il numero di persone partita a giugno, mentre luglio (-3%) ed agosto (-4%) segnano una diminuzione pur rimanendo i mesi più gettonati in assoluto. E fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze domina sicuramente il problema del reddito disponibile (41%). Solo a grande distanza pesano la questione della sicurezza del luogo (14%) e la scelta della compagnia (13%).

La maggior parte degli intervistati spenderà le proprie ferie in Italia, il 73%, tenendo conto anche di un 20% di nostri connazionali che decide di rimanere nella regione di residenza. Solo il 25% varca i confini per mete europee, fra le quali emerge la Spagna tallonata dalla Francia e, a distanza, le spiagge di Grecia e Croazia. E fra le mete più desiderate si fa largo a sorpresa la Puglia che insegue la capolista Toscana.