Turismo: intesa su 135 euro

30/07/2007
    sabato 28 luglio 2007

    Pagina 17 – Economia e imprese

    Lavoro – Il traguardo a 19 mesi dalla scadenza – In arrivo anche un’una tantum di 350 euro

      Turismo, intesa su 135 euro

        Firmato il nuovo contratto: aumenti distribuiti in quattro anni

          Marika Gervasio

          MILANO

          A diciannove mesi dalla sua scadenza è stato firmato l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro del turismo. Intanto è arrivata è stata raggiunta la pre-intesa tra Governo e sindacati sul contratto per gli operatori della sicurezza.

          Il contratto del turismo

            Un aumento salariale di 135 euro in quattro anni per i lavoratori del quarto livello e una tantum di 350 euro, che non assorbe la vacanza contrattuale, sono le novità economiche previste dal nuovo contratto del settore – che riguarda circa un milione di lavoratori e 300mila imprese – sottoscritto dalle associazioni imprenditoriali (Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti) e dalle organizzazioni sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil).

            Tra le altre novità anche l’introduzione del part-time, nei week-end, per gli studenti; nuove norme sulla flessibilità con l’introduzione del meccanismo di calcolo dell’orario di lavoro su un periodo bisettimanale, una volta ogni trimestre, per venire incontro alle peculiarità stagionali del settore; e, in materia di welfare contrattuale, un contributo di 10 euro mensili per i fondi di assistenza sanitaria integrativa.

            Soddisfazione esprimono i sindacati. «Nell’arco del quadriennio – ha detto il segretario della Filcams Ivano Corraini – i lavoratori riceveranno in media 3.900 euro. Nonostante il ritardo nel rinnovo non hanno perso soldi». E ancora: «Si chiude – afferma il segretario generale di Uiltucs Brunetto Boco – una vicenda che aveva determinato una riduzione del potere d’acquisto per i lavoratori del settore del 3 per cento».

            Un atto di equità per tutti i lavoratori: così Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat, definisce il rinnovo.

            Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo-Confcommercio aggiunge che il nuovo contratto «rappresenta un grande sforzo delle imprese per venire incontro alle richieste dei lavoratori. A questo punto ci auguriamo che il Governo valuti l’esigenza del varo di misure volte a rilanciare un settore che sta vivendo una crisi imprevedibile fino a pochi mesi or sono».

            L’accordo per il rinnovo del contratto del turismo dà «un quadro di stabilità per le imprese che fino al 2009 potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito». È quanto affermato il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

            Settore da un milione di addetti
            Alberghi
            33.000
            Agenzie di viaggio
            14.500
            Imprese balneari
            6.400
            Centri congressuali
            860
            Imprese di ristorazione
            99.000
            Fonte: Rapporto sul Turismo italiano

            L’intesa per la sicurezza

              È stata firmata la pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto sicurezza tra Governo e sindacati di polizia (Siulp, Siap, Silp-Cgil, Consap-Italia Sicura, Fsp-Ugl, Coisp e Uilps). La firma definitiva del rinnovo avverrà martedì a Palazzo Chigi. L’accordo è stato raggiunto su un aumento lordo medio mensile di 125 euro, con decorrenza febbraio di quest’anno, che scatterà dal prossimo settembre.

              Una trattativa lunga e difficile, la definiscono le organizzazioni sindacali – costituitesi da due anni in un unico cartello per facilitare il confronto con la controparte governativa – «che ha trovato una svolta dopo un durissimo confronto con la delegazione governativa irrigidita su posizioni di rigore dettato dalle esigenze di contenere la spesa pubblica».

              Un contratto «che segnerà – aggiungono i sindacati – un punto a favore degli operatori della sicurezza ai quali viene attribuito un adeguato incremento stipendiale e un soddisfacente riconoscimento della propria specificità professionale. E un punto a favore dei cittadini visto che il contratto, accompagnato da un documento che impegna Governo e sindacati a un vero e proprio patto per la sicurezza, pone le premesse per un miglioramento del livello nazionale di sicurezza».