Turismo, industria in cerca di giovani

13/03/2002

Mercoledì 13 Marzo 2002


Turismo, industria in cerca di giovani

«Nel nostro settore trovare lavoro è facile: basta volerlo»: Cesare Foà, proprietario dell’agenzia Fancy Tour e presidente dell’Assotravel Campania non ha dubbi sul futuro dei tanti giovani interessati al mondo che ruota intorno al turismo. «L’importante in questo ramo – spiega Silvana Alfano, responsabile delle pubblic relation dell’Holiday Inn di Napoli – è non deludere mai aspettative ed esigenze del cliente». Il progetto «Studiare l’impresa, l’impresa di studiare» promosso dall’Unione industriali della provincia di Napoli, dall’Ufficio scolastico regionale per la Campania e da «Il Mattino», questa settimana punta i suoi riflettori sull’industria turistica.
Il settore in Campania continua infatti ad assorbire occupazione, anche se la tendenza ad assumere lavoratori stagionali è più decisa che in altre regioni. Basti pensare che il 15,2% dei tecnici operanti nelle aree amministrazione o finanza (settori vitali di ogni impresa turistica) e il 10,8% degli esperti di gestione e controllo del personale, provengono da altre regioni o addirittura da altri Paesi. Sono, invece, quasi sempre reclutati sul posto gli operatori di servizi ricevimento o ai piani. Intorno all’accoglienza dei turisti e all’organizzazione dei viaggi ruotano numerose figure professionali. Secondo l’ultima indagine dell’Organismo bilaterale nazionale e locale sui fabbisogni formativi, nel comparto alberghiero le figure professionali più richieste sono: operatore di sala-bar (il 30,8% delle imprese interpellate prevede un incremento), tecnico addetto allo sviluppo di prodotti e di servizi turistici (25,6%), tecnico di gestione dei sistemi di qualità (23,1%). Figura emergente, spiega Alfano, nelle grandi strutture alberghiere (ma anche come società di servizio di riferimento) è, inoltre, il Poc: ovvero, l’organizzatore di congressi, di sfilate, di mostre.
Le agenzie di viaggio, invece, hanno bisogno innanzitutto di persone capaci di gestire le biglietterie computerizzate di treni e aerei che si avvalgono dei sistemi Crs. Chi segue un corso per imparare a usare questo software ha il lavoro (e anche una buona paga) assicurati. Ma, spiega Foà, servono anche fattorini, impiegati al banco, contabili e accompagnatori professionisti. Per tutti è necessaria una buona conoscenza dell’inglese, ma può anche essere utile seguire corsi di back office. Per gestire adeguatamente la biglietteria, invece, si possono seguire i corsi IATA che sono periodicamente organizzati a Roma e a Milano. Oggi per aprire un’agenzia di viaggio basta presentare una richiesta di licenza alla Regione e disporre di un direttore tecnico in possesso del cosiddetto «Patentino» che si ottiene superando un esame regionale (è indetto ogni due o tre anni). È richiesta anche la conoscenza di almeno due lingue.