Turismo: indennità pesanti

29/03/2006
    mercoled� 29 marzo 2006

    Pagina 38 – Lavoro e Previdenza

    Turismo, indennit� pesanti

      L’Inps illustra le novit� introdotte dal welfare. Disoccupazione a maglie larghe. Niente riduzione su mobilit� e Cigs per il 2006

        di Daniele Cirioli

          Prestazioni pi� pesanti per mobilit� e Cigs ai lavoratori delle imprese commerciali e del turismo: per l’anno 2006 non si applicano riduzioni. A maglie larghe, inoltre, l’indennit� di disoccupazione per i lavoratori sospesi a partire dal 17 marzo 2005: nel calcolo del periodo indennizzabile non si contano eventuali giornate gi� godute in data antecedente. Le precisazioni arrivano dall’Inps nei messaggi n. 9423 e n. 9419 del 27 marzo 2006.

            Ammortizzatori sociali pi� pesanti. Con il messaggio n. 9423/2006, l’istituto spiega le novit� del dm n. 38023/2006 (si veda ItaliaOggi del 17 marzo 2006) che ha disciplinato l’erogazione di mobilit� e Cigs alle imprese commerciali con pi� di 50 dipendenti, alle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con oltre 50 dipendenti e alle imprese di vigilanza con oltre 15 dipendenti. Prima di tutto l’Inps, sciogliendo la riserva del messaggio n. 30846/2005, autorizza il pagamento della mobilit� ai lavoratori licenziati nel corso del 2005 e ricorda che l’indennit� va ridotta del 30% rispetto al trattamento Cigs. Relativamente alla proroga per il 2006, poi, l’istituto spiega che ai lavoratori licenziati fino al 31 dicembre 2005 va corrisposta la mobilit� nei limiti di legge (12, 24 e 36 mesi o 24, 36 e 48 mesi nel Mezzogiorno), entro il 31 dicembre 2006 , con la novit�, per�, che non � prevista alcuna riduzione della prestazione. Infine, aggiunge che ai lavoratori licenziati nel 2006 potr� essere liquidata in acconto l’indennit� ordinaria di disoccupazione, in attesa di chiarimenti da parte del ministero del lavoro.

              Disoccupazione a maglie larghe. Il messaggio n. 9419/2006, sul quale l’Inps ha ottenuto parere positivo dal ministero del lavoro, riguarda la legge n. 80/2005 (conversione del dl competitivit� n. 35/2005) e, in particolare, l’estensione dell’indennit� ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali ai lavoratori sospesi in conseguenza di situazioni aziendali dovute a eventi transitori o determinate da situazioni temporanee di mercato. In tal caso, la durata massima dell’indennit� non pu� superare 65 giornate all’anno e il lavoratore non ne ha diritto qualora, nel periodo di un anno immediatamente precedente, ne abbia gi� fruito complessivamente per 65 giornate. Facendo seguito a richieste di chiarimenti, l’Inps precisa che la nuova prestazione spetta per intero (cio� per 65 giorni) ai lavoratori sospesi a partire dal 17 marzo 2005 (data d’entrata in vigore della legge n. 80/2005), indipendentemente dal fatto che, precedentemente a tale data, i lavoratori medesimi abbiano goduto di ulteriori giornate di indennit�. Perch� la ratio della norma � quella di introdurre una nuova disciplina dell’indennizzabilit� ai lavoratori sospesi, con un nuovo limite che � quello delle 65 giornate; per cui, in coerenza con le finalit� del legislatore, la nuova disciplina non potr� che applicarsi a partire dalla data di entrata in vigore della legge n. 80/2005. (riproduzione riservata)