Turismo in sciopero

20/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
067, pag. 14 del 20/3/2003
di Antonella Gorret


Stop di otto ore dal 7 aprile. Il 27 vertice Confturismo.

Turismo in sciopero

Dopo la nuova rottura delle trattative

Dopo la nuova rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore commercio e turismo, voluta dai sindacati di categoria, le associazioni datoriali si interrogano. C’è un sostanziale stupore per questa nuova interruzione del dialogo, perché nulla, secondo le associazioni di categoria del turismo, lasciava presagire questo atteggiamento da parte sindacale. In ogni caso, giovedì 27 marzo i comitati tecnici delle federazioni datoriali aderenti a Confturismo (Federalberghi, Fiavet, Faita e Fipe), la confederazione di Confcommercio guidata da Bernabò Bocca, si riuniranno per discutere della piattaforma del nuovo contratto collettivo del turismo, alla luce della nuova giornata di sciopero proclamata dai sindacati (la prima si è svolta il 6 dicembre scorso, ndr). Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno, infatti, deciso una mobilitazione di otto ore, articolata su base regionale, dal 7 al 30 aprile. La giornata di astensione dal lavoro sarà, invece, unica a livello nazionale nella ristorazione autostradale.

´La trattativa’, fa sapere l’assemblea dei delegati sindacali, ´è stata costantemente caratterizzata da pesanti difficoltà dovute soprattutto ai vari tentativi delle controparti di non rispondere adeguatamente alle richieste della piattaforma, presentando, invece, pesanti proposte di modifica della struttura normativa del contratto’.

La situazione, sempre secondo i sindacati, con la guerra alle porte, è destinata a entrare in una fase di stallo. ´Lo scenario di guerra’, continuano i sindacati, ´può rendere sempre più problematico il confronto e rischia di procrastinare ulteriormente la trattativa. Occorre, quindi, dare un nuovo impulso al negoziato per garantire ai lavoratori del settore un rinnovo dignitoso del contratto sia per la parte economica sia normativa’.

Per Mauro Bussoni, vicesegretario nazionale di Confesercenti, ´l’eccessivo irrigidimento da parte di Confturismo su flessibilità e utilizzo del lavoro straordinario e notturno ha indotto i sindacati allo sciopero. Il nostro atteggiamento’, ha continuato Bussoni, ´è stato caratterizzato dalla massima apertura alle proposte sindacali’.

Chi invece ieri ha avuto il primo incontro con i rappresentanti dei lavoratori è Federturismo/Confindustria che invita alla cautela in situazioni delicate come quella attuale.