Turismo in crisi: quasi dimezzati gli arrivi nel 2004

25/01/2005

    martedì 25 gennaio 2005

      Turismo in crisi:
      quasi dimezzati
      gli arrivi nel 2004

        MILANO L’anno scorso l’Italia ha perso un buon numero di presenze di turisti stranieri e anche i tempi di permanenza sono in calo. È quanto si legge nel libro bianco del Touring club italiano su «Sviluppo sostenibile e competitività nel settore turistico» presentato ieri a Milano. Le stime sugli arrivi di turisti in Italia da gennaio a luglio dell’anno scorso indicano un trend in calo con 48 milioni di arrivi nei primi sette mesi, contro gli 82 milioni complessivi sia del 2002 e 2003. Ancora più preoccupanti i dati sui tempi di permanenza, in crollo verticale, che confermano la caratteristica di un turismo sempre più «mordi e fuggi». Nei primi sette mesi del 2004 i giorni in media spesi in Italia sono stati 3,9, contro i 4,2 dei due anni precedenti, i 5,9 del 1985 e i 6,4 del 1980.

          In Italia, la scelta dei turisti cade comunque sempre più sul mare e sulle città d’arte: il 34% delle presenze si è concentrato nelle località marine (contro il 30% del 1990), mentre il 22% (era il 17% nel 1990) ha scelto di visitare il vasto patrimonio artistico della penisola. In calo quindi le scelte che puntano su montagna, lago e terme.