Turismo: Imprese a caccia di giovani

02/02/2004


        Domenica 01 Febbraio 2004
        Turismo
        Imprese a caccia di giovani

        Dalle strutture turistiche offerte di lavoro per oltre 3mila addetti


        MILANO – Valtur ne cerca 1.400, Club Med 1.200, Alpitour 500: non sono che una parte delle migliaia di giovani che i tour operator arruoleranno nei loro villaggi per la prossima estate sia in Italia che all’estero e che entreranno a fare parte di quello che soltanto nel nostro paese ormai è un esercito «di oltre 13mila persone», dice Andrea Giannetti, presidente di Assotravel. La selezione di animatori, cuochi, governanti, maestri di vela o tennis è partita. Favoriti coloro che possono garantire disponibilità per almeno quattro mesi, hanno la conoscenza di una lingua straniera e un’età compresa tra i 20 e i 35 anni. Per l’età però non mancano le eccezioni; nel villaggio Club Med di Metaponto per esempio l’estate scorsa ha lavorato come bambinaia una maestra d’asilo in pensione di 54 anni. Per molti, la maggior parte, è soltanto un’esperienza, ma c’è anche chi lavora nei villaggi fino al gradino più alto della carriera, che è quello di capovillaggio, e poi una volta finita l’età per fare l’animatore si inserisce nell’azienda, come Patrizia Moretti che ha iniziato vent’anni facendo l’animatrice e oggi è responsabile del servizio reclutamento di Club Med Italia.
        «Per molti giovani il lavoro nei villaggi è l’occasione per entrare in contatto con il settore del turismo – dice Pierangelo Raineri di Fisascat-Cisl -, ma anche in questo mondo è necessario introdurre delle regole e dare un minimo di garanzie a chi ci lavora come per esempio la precedenza nella riassunzione per gli stagionali da un anno all’altro».
        Ogni anno i tour operator ricevono svariate migliaia di curriculum: per la stagione estiva 2004 Club Med ne ha ricevuti 15mila, Valtur 22mila. «Diversamente da quello che molti credono questo lavoro richiede grande professionalità ed è molto impegnativo – spiega Nicola Prudente, responsabile marketing di Emotion team, l’agenzia che seleziona animatori per Alpitour -; può capitare di lavorare anche dal mattino fino alle 2 di notte». Le retribuzioni variano. Tra le più alte quelle di Club Med che a un giovane animatore alle prime armi offre 700 euro al mese, mentre per la stessa qualifica Alpitour e Valtur ne offrono 400; vitto e alloggio sono a spese dell’operatore che offre anche dei ticket per il bar, oltre al biglietto di andata e ritorno per il villaggio. I contratti sono in genere contratti a progetto. Il gradino più alto è quello del capo villaggio che arriva a guadagnare tra i 3mila e i 3mila e 500 euro. «In generale nella villaggistica i contratti sono in linea con quelli stipulati con le organizzazioni sindacali – spiega Giannetti -, ma non bisogna dimenticare che molti di coloro che lavorano nei villaggi sono dipendenti di agenzie terze a cui i tour operator si rivolgono e quindi non sono dipendenti dei villaggi». Prima di iniziare a lavorare sono previsti dei corsi di formazione. Club Med per esempio ha due scuole, la Club Med University e la Club Med School, completamente gratuite. Alpitour e Valtur invece organizzano corsi nei villaggi per i quali chiedono un piccolo contributo da parte dei frequentanti.
        «Con Valtur abbiamo concordato che i soldi spesi per il corso di formazione vengano poi restituiti con il primo mese di stipendio a coloro che lavorano nei villaggi – spiega Gabriele Guglielmi della Filcams-Cgil – e abbiamo anche lanciato l’invito ad aprire un tavolo di trattative per dare più garanzie per i lavoratori del settore».

        CRISTINA CASADEI