Turismo: Il settore sciopera per il contratto

22/04/2003

              sabato 19 aprile 2003

              vertenze
              Turismo

              Il settore sciopera
              per il contratto

              MILANO
              E i lavoratori del settore scioperano per il rinnovo del contratto. Primo
              appuntamento, ieri, del programma di scioperi articolati per regione e proclamati
              da Filcams, Fisascat e Uiltucs, a sostegno del contratto nazionale, scaduto da
              un anno. Emilia Romagna e Toscana hanno fatto da apripista alla fermata di otto
              ore programmata in tutti i comparti turistici: alberghi, ristorazione collettiva,
              agenzie di viaggio. In contemporanea, ha scioperato anche la ristorazione dell’intera
              rete autostradale nazionale. In Toscana, la partecipazione generale
              è stata dell’80%, mentre negli alberghi di Firenze ha scioperato il 90% dei dipen-
              denti. Nel capoluogo, un presidio davanti a Confcommercio e un’assemblea hanno
              reclamato una positiva conclusione del contratto.
              Questi i dati di adesione dell’Emilia Romagna: ristorazione collettiva tra il 90
              e il 100%, agenzie di viaggio oltre il 70%, alberghi il 50% (il 70% a Bologna).
              La ristorazione dell’intera rete autostradale ha registrato un’adesione tra il 70
              e l’80%. In particolare nel Lazio la partecipazione è stata del 90%, in Lombardia del
              75%. Intanto, alcuni sindacati territoriali denunciano che ancora una volta Autogrill
              si è distinta per la pratica delle sostituzioni del personale in sciopero con personale
              reclutato nella sede centrale, giovani assunti con contratti a tempo determinato
              e perfino in stage. I dipendenti diretti del settore sono 1 milione e mezzo (senza
              considerare il lavoro nero), il fatturato è di circa 80 miliardi di euro, con un apporto
              al pil pari al 12%.
              Febbraio freddo per l’industria con fatturato ed ordinativi in calo. Secondo i dati diffusi
              dall’Istat, infatti, a febbraio gli andamenti congiunturali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi presentano, rispettivamente, diminuzioni dell’1,7% e dell’1,6% rispetto al
              mese di gennaio 2003. A livello tendenziale, l’indice del fatturato dell’industria presenta
              una variazione nulla rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tale risultato deriva da un aumento del fatturato sul mercato interno (+0,6%) e da una diminuzione su quello estero (-1,5%). L’indice degli ordinativi registra un calo tendenziale del 3,7%. Gli ordinativi provenienti dal mercato interno sono diminuiti del 3,3% quelli provenienti dal mercato estero del 4,7%.