Turismo, il ritorno degli stranieri

19/05/2003




              Sabato 17 Maggio 2003
              Turismo


              Turismo, il ritorno degli stranieri

              Enit: aumentano le richieste da Nordamerica ed Europa ma cala ancora la Germania


              DAL NOSTRO INVIATO
              RIVA DEL GARDA – Più che una sensazione è una certezza. Per i responsabili dell’Enit, i dati ricavati dal monitoraggio sul turismo promosso dall’Ente in tutto il mondo suggeriscono un fatto ben preciso, vale a dire «che stiamo assistendo a una ripresa, sia pure lenta, della domanda di cittadini esteri che si apprestano a venire nel nostro Paese.
              In questo contesto la richiesta di turismo legato all’enogastronomia è in forte rilancio e si colloca subito dopo la domanda di cultura e arte». Intervenendo all’inaugurazione del Biteg, la Borsa internazionale del turismo enogastronomico a Riva del Garda, il direttore generale dell’Enit, Piergiorgio Togni, ha comunque osservato che «la congiuntura turistica in Italia resta ancora difficile, tuttavia in queste ultime settimane sono accaduti fatti importanti a livello internazionale che hanno avuto il merito di generare più fiducia nella gente.
              Grazie a questo, si è innescato un processo a catena per cui stiamo assistendo a una crescita della domanda estera con destinazione l’Italia».
              Togni ha riferito che a partire dalla fine del conflitto in Iraq, «le disdette di prenotazioni americane sono di fatto cessate e, anzi, stiamo assistendo a una lieve ripresa della domanda per la prossima estate proveniente sia dal Nord America, sia da alcuni importanti Paesi europei, in testa Francia, Benelux, Gran Bretagna e Paesi scandinavi. Resta difficile la Germania, con un ulteriore calo che stimiamo in circa il 5 per cento». Nonostante questa defaillance, la Germania resta il nostro maggior partner con oltre 10 milioni di arrivi stimati, su un totale che nel 2002 è stato di circa 35 milioni, pari a 150 milioni di presenze e un giro d’affari di 35 miliardi di euro.
              Ma il fatto nuovo è la conferma dell’interesse dei turisti provenienti dai Paesi dell’Est europeo, con la Russia che fa da battistrada e con una richiesta stimata in oltre il 30 per cento rispetto allo scorso anno. Questa forte crescita ha spinto i responsabili dell’ente ad adeguare la rete dei propri servizi. È il caso appunto della Russia, dove – ha detto Togni – «per fare fronte alla domanda di vacanze in Italia abbiamo assunto una sessantina di persone che sono state distaccate presso le nostre sedi consolari in quel Paese per il rilascio dei visti». E se i numeri hanno un significato, ecco che va interpretato positivamente il fatto che al Biteg di quest’anno i tour operatore presenti al workshop organizzato dall’Enit sono raddoppiati rispetto all’edizione 2002, sono infatti più di 300, di cui 55 provenienti da 18 Paesi esteri.
              Ora, se si esclude il tipo di richiesta che arriva dall’Est europeo, rivolta essenzialmente al turismo classico della vacanza al mare e nei luoghi d’arte, dagli altri Paesi diventa sempre più importante la richiesta di agriturismo e turismo enogastronomico, che in Italia sta crescendo a un ritmo del 5-7 per cento l’anno e un giro d’affari che viene quantificato in circa 5 miliardi di euro.

              NICOLA DANTE BASILE