Turismo Il rilancio: 10 progetti low-cost

28/03/2011

Visti facili, aiuti alle donazioni e Iva giù
L a proposta arriverà presto sul tavolo del governo. Intanto Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, la maggiore associazione di categoria con oltre 200 mila imprese per quasi 2 milioni di lavoratori, l’anticipa al CorriereEconomia. «È un decalogo di interventi per aumentare le performance del settore turistico, la metà dei quali non costa un euro» . Le tavole della legge di Bocca arrivano in un momento di spolvero per il settore. Negli ultimi anni ha registrato tutto sommato il miglior trend di crescita rispetto al resto della stagnante economia e settimana scorsa è partito «Magica Italia tour» , il mega spot pro-turismo con lo stesso premier Silvio Berlusconi testimonial. Per Bocca l’iniziativa governativa è assolutamente m e r i t e v o l e ma c i sono tante piccole grandi cose che si potrebbero fare subito per incidere in modo concreto nel tessuto di un comparto economico finora troppo trascurato. Quelle a costo zero: vere sinergie tra Ice ed Enit; approvare il disegno di legge bipartisan presentato da Francesco Rutelli (Api) che da tempo giace in Parlamento e che farebbe tornare in mano al governo alcune materie oggi di competenza regionale come la promozione; introdurre il visto turistico multiplo della validità di un anno; favorire il cambio di destinazione d’uso per le strutture alberghiere in modo da non congestionare l’offerta sul mercato nazionale; progettare eventi di livello internazionale. La ricetta di Bocca punta anche sul turismo culturale che, secondo una indagine di Civita, è quello con le migliori prospettive (46%di preferenze contro il 26%del mare). Ed ecco allora le cinque tavole che invece qualcosa costano anche se non molto: migliorare la deducibilità delle donazioni a favore delle opere d’arte seguendo l’esempio del MoMa di New York; armonizzare l’Iva per il turismo (in Italia è del 10%contro il 5,5%della Francia); dialogare con le Regioni e creare incentivi ad hoc per sviluppare una rete ferroviaria sull’esempio di quanto già si fa con le compagnie aeree low cost; investire risorse nelle ambasciate di Paesi come la Russia e la Cina dove si fa fatica a rilasciare i visti per mancanza di personale; abolire la tassa di soggiorno perché in Italia ora può arrivare a 5 euro a pernottamento contro l’euro della Francia. Il presidente dell’associazione aderente a Confcommercio riflette s u q u e s t o elenco di cose «sensate» che secondo lui avrebbero l’effetto di una turbina per rilanciare il settore e l’economia del Paese. «È sensazionale l’esempio del Museo d’arte moderna di New York — racconta Bocca, anche vice presidente di Civita — che riceve circa 135 mila donazioni l’anno, il 70%delle quali sotto i 100 dollari, interamente deducibili» . Per i mecenati italiani bisognerebbe seguire lo stesso esempio, mentre per gli stranieri innamorati delle bellezze dell’Italia si potrebbe pensare ad un certificato di donazione che attesti il proprio coinvolgimento. Bocca è pronto a scommettere che ci sarebbe la fila.