«Turismo, il prodotto Italia è valido»

19/07/2002


Venerdì 19 Luglio 2002

IL RAPPORTO 2002

«Turismo, il prodotto Italia è valido»

Nonostante l’impatto dell’11 settembre, gli arrivi dall’estero sono saliti del 2%

ROMA – È un settore che, nonostante la contingenza internazionale negativa, determinatasi dopo gli attentati dell’11 settembre (e la susseguente contrazione nel numero dei viaggiatori per diporto e non per affari), registra un trend positivo: il settore è il turismo italiano. È questo uno dei dati – forse il più significativo – contenuto nelle quasi 700 pagine del Rapporto sul turismo edito da Mercury e, quest’anno per la prima volta, distribuito dalla De Agostini. Il rapporto, giunto all’undicesima edizione, è stato presentato ieri, a Roma, nel corso di un convegno moderato da Piero Barucci che «firmò» il primo rapporto sul settore. E Barucci, nel delineare il migliore approccio per parlare su e di turismo, ha ricordato che esso è fenomeno macroeconomico e che quindi le decisioni che lo riguardano devono essere adottate appunto in questa ottica.
Insomma, una sottolineatura sullo stato dell’arte del comparto che oggi, con l’assegnazione delle relative competenze alle Regioni, rischia di muoversi in modo forse più legato alle caratteristiche localistiche, ma non in un’ ottica generale.
I «numeri» del rapporto, secondo Emilio Becheri, che ne ha coordinato la redazione, sono estremamente significativi sottolineando la tenuta dell’Italia rispetto al trend del mercato turistico 2001, «grazie ad un incremento degli arrivi stranieri del 2% a fronte di un calo dell’ 0,6% del mercato turistico mondiale». Quindi, leggendo dati e riscontri del rapporto, il «prodotto Italia» è ancora capace di attrarre consensi e, quindi, viaggiatori.
D’altra parte il trend positivo del turismo italiano dura dal 1994, mantenendo le proprie posizioni anche dopo gli eventi del settembre dello scorso anno: un incremento nominale pari allo 0,5%, ottenuto grazie a quello che viene definito «dinamismo del turismo domestico e dei Paesi dell’ Europa centrale e dell’ area mediterranea». Al di là dei numeri e delle rilevazioni che, tradizionalmente, trovano collocazione nel rapporto, in quello di quest’anno sono stati valorizzati anche dati innovativi e che possono essere utili nell’elaborazione delle strategie per fare fronte alla «domanda» di Italia che proviene da mercati ricchi. Come, ad esempio, la propensione alla visita in Italia dei turisti provenienti dai singoli Stati americani, elaborata grazie alla collaborazione delle richieste di informazioni giunte ai call center dell’Enit. Il maggior numero di richieste di informazioni (il calcolo è stato eseguito sulla base di richieste per centomila abitanti) sono venute da abitanti di New York (71,1), seguiti da quelli del Distretto di Washington (45,1), del New Jersey (25,9), e, via via, fino al South Dakota (che, con 0,7, chiude la fila). Il sistema ricettivo italiano – composto complessivamente da circa 120 mila esercizi e da tre milioni e 900 mila posti letto – ha prodotto nel 2000 una crescita annua del 6,1% ed i posti letto un incremento del 2,5%.
Nel panorama regionale, per numero di posti letto il Veneto è la destinazione preferita (16,4%), seguita da Toscana (10,2), Emilia-Romagna (9,8), Lombardia (6,3), e, quindi, di seguito, Lazio (5,7), Bolzano (5,4), Marche (5,2), Calabria (4,8), Puglia (4,6), Campania (4,2, Trento (4), Liguria (3,8), Sardegna (3,8), Piemonte (3,6), Sicilia (3,2), Friuli Venezia Giulia (2,8), Abruzzo (2,4), Umbria (1,5), Valle d’ Aosta (1,3), Basilicata (0,6) e Molise (0,3).
Le presenze del 2001 di stranieri sono state oltre 146 milioni, e di esse 110 milioni e 866 mila concentrate nel periodo gennaio-agosto. Quelle italiane sono state poco più di 203 milioni e 127 mila (160 milioni e 275 mila tra gennaio e agosto). Il totale di presenze, quindi, è stato di 349 milioni e 518 mila, e di esse 271 milioni e 142 mila si sono registrate tra gennaio e agosto.