TURISMO: IL GOVERNO IPOTIZZA LA SOPPRESSIONE DEL DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ DEL TURISMO, CONTRARIA LA FILCAMS CGIL

16/05/2012

16 maggio 2012

Turismo: il governo ipotizza la soppressione del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo
Contraria la Filcams Cgil

La Filcams CGIL critica l’ipotesi di un’eventuale soppressione del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio e chiede al Governo di definire un “Piano Nazionale per il Turismo” per rilanciare l’economia del Paese.
Il Governo, nell’ambito delle misure di spending review, intenderebbe trasformare il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio in un ufficio nel Ministero per gli Affari Regionali.
La segreteria Nazionale della Filcams-CGIL, esprime alcune perplessità: “E’ indubbia, in un momento di grave crisi economica, la necessità che il Governo intervenga nel razionalizzare le spese dello Stato, ma non può esserci ripresa economica se si applica solo una politica di tagli e di accorpamenti.”
“È necessario invece – prosegue il sindacato – intervenire con misure dirette che siano in grado di stimolare la crescita e rilanciare quei settori trainanti del sistema economico-produttivo del paese, come quello del Turismo”
Il turismo, malgrado negli ultimi anni abbia scontato la totale assenza di una strategia nazionale di sviluppo, crescita e sostegno, costituisce un comparto fondamentale dell’economia italiana, con il suo 12% di Pil annuo; e il Ministro Gnudi ha affermato che nei prossimi 10 anni il Turismo potrebbe dare un contributo al PIL fino al 18%, con la possibilità di creare 1,6 milioni di nuovi posti di lavoro.
“Riteniamo quindi che l’accorpamento del Dipartimento del turismo nel Dipartimento Affari Regionali, possa costituire un ulteriore segnale di disinteresse da parte dello Stato, verso un settore che invece andrebbe sostenuto e rilanciato” conclude la Filcams Cgil “e perciò chiediamo al Governo di individuare al più presto misure e investimenti adeguati per rilanciare la crescita, rafforzando maggiormente l’attuale Ministero.”