Turismo, il governo batte un colpo

27/05/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
124, pag. 14 del 27/5/2003
di Fabio Donfrancesco


Dopo la dichiarazione televisiva di Berlusconi, ancora da elaborare il piano di sostegno al settore
Turismo, il governo batte un colpo

Previsti incontri con le associazioni di categoria in commissione

Ormai sembra sicuro. Il governo, come ha dichiarato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in una sua recente apparizione a Porta a porta, varerà un piano anti-crisi a sostegno del turismo italiano. Gli ultimi avvenimenti internazionali e la congiuntura economica sfavorevole, infatti, continuano a provocare seri danni all’industria nazionale del turismo. A rigor di logica, le maggiori associazioni, che rappresentano imprenditori e lavoratori del settore, dovrebbero essere soddisfatte per vedere finalmente approvate le loro sempre più pressanti sollecitazioni di aiuto.

Purtroppo, ancora una volta, le loro speranze di vedere approvati tali provvedimenti in tempi molto rapidi andranno deluse. Il premier, con le sue dichiarazioni televisive, aveva fatto pensare a un preciso impegno che, dalla generica dichiarazione di principio, si traducesse in un pacchetto di soluzioni concrete. Ma se da un lato le intenzioni appaiono certe, visto l’autorevolezza della fonte, dall’altro il piano resta ancora molto fumoso e dai contorni piuttosto incerti.

´Il decreto in favore degli operatori del turismo sarà presentato entro la fine di giugno’, assicura Renato De Scalzi, responsabile tecnico del dipartimento del turismo di Forza Italia. ´Però è nostra intenzione trovare dei denominatori comuni tra le numerose e spesso disarticolate richieste, sin qui presentate dalle diverse associazioni di categoria.

È velleitario infatti chiedere, per esempio, la riduzione degli oneri sociali per milioni di lavoratori del turismo. Altro discorso, invece’, sottolinea a ItaliaOggi De Scalzi, ´è quello relativo all’equiparazione dell’Iva applicata in Italia, nell’organizzazione dei congressi, a quella degli altri paesi europei. L’intenzione è di far ripartire la macchina del turismo oliando gli ingranaggi giusti, senza interventi a pioggia. Quindi’, continua l’esponente di Forza Italia, ´si svolgeranno delle audizioni, probabilmente all’interno della commissione industria del senato, con le associazioni imprenditoriali per stabilire le questioni più urgenti’.

Il presidente del consiglio ha parlato di iniziative volte a incrementare il turismo incoming, quello rappresentato dai turisti stranieri, con sconti ai musei e tariffe aeree agevolate per i collegamenti interni. Si tratta soltanto di alcune tra le tante ipotesi sul tavolo di lavoro.

´È importante agire sull’incoming e si stanno studiando pacchetti ad hoc insieme all’Alitalia e alle Ferrovie dello stato. Ripeto’, spiega De Scalzi, ´le direttrici su cui muoverci sono chiare, tocca ora stabilire quali interventi siano effettivamente utili. Senza dimenticare, ovviamente, il ruolo delle regioni (alle quali sono già stati erogati 75 milioni di euro per il settore), soggetti a cui la riforma del titolo V della Costituzione delega tutti i poteri sul piano dello sviluppo e della promozione.

Il presidente del consiglio’, ipotizza De Scalzi, ´vista l’attuale situazione, potrebbe anche riappropriarsi del ruolo centrale d’indirizzo e di coordinamento, con il trasferimento alla Farnesina di alcune funzioni di promozione all’estero.

Vedremo in seguito. Per il momento, si è deciso di riprendere in mano l’azione propulsiva di un comparto che è stato, per molto tempo, in un rumoroso silenzio’.