Turismo: il Forum si ferma alla Carta

02/12/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
285, pag. 15 del 2/12/2003
di Andrea G. Lovelock


Ue e governo soddisfatti per l’unanimità. Giudizio negativo da Confturismo.

Il Forum si ferma alla Carta

Emersi solo buoni propositi dal vertice europeo

A chiusura della due giorni ad Abano Terme e Venezia il turismo europeo rimane un buon proposito di coesione sullaÉ Carta, nel senso che proprio dal documento finale approvato all’unanimità e ribattezzato Carta di Venezia sul turismo europeo è emersa la volontà dell’Ue di attivare un’azione coordinata per migliorare la competitività del settore turistico, a favore anche di un’enorme potenzialità occupazionale, di migliorare lo sviluppo armonico delle imprese. Secondo lo stesso commissario europeo, Erkki Liikanen, ´la voglia di lavorare insieme soprattutto nell’ambito di una promozione congiunta dell’Europa, e di emanare provvedimenti per l’accessibilità, fruibilità e mobilità dei turisti nel Vecchio continente, è già un primo importante risultato. Così come è tangibile il passo compiuto, proprio qui a Venezia, finalizzato all’inserimento della materia turismo nella futura Costituzione europea’. Anche il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, ha enfatizzato l’unanimità espressa nella stesura della Carta di Venezia. ´Non capita spesso di avere un’espressione così omogenea ed è successo ora per il turismo, con una dichiarazione che rappresenta un segnale forte sia per la Commissione europea, sia per gli stessi governi europei. Ho rilevato soprattutto una profonda passione che lascia ben sperare, per far sì che il turismo entri a pieno titolo nella nuova Carta europea. Non c’è nulla di sicuro, ma è chiaro che, dopo il pronunciamento di Venezia, non si potrà più ignorare le istanze del settore’.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, comunque, l’unico risultato concreto è stato l’esplicito riferimento all’uso di tecnologie avanzate per incentivare il lavoro comune nel turismo europeo, ma soprattutto la creazione di un portale delle destinazioni turistiche per promuovere l’immagine del Vecchio continente in tutti i mercati extraeuropei, consolidando la leadership che l’Europa può vantare nel turismo mondiale con il 36% di share negli arrivi internazionali.

Da parte dell’imprenditoria turistica, comunque, vanno segnalati due diversi commenti sul Forum: molta delusione e un atteggiamento molto critico nelle parole del presidente di Confturismo (Confcommercio), Bernabò Bocca, che ha ribadito come, ´al di là delle dichiarazioni di facciata, questo Forum non ha fornito risposte concrete al settore più produttivo della casa europea. Abbiamo l’impressione, e la stessa Carta di Venezia lo ha implicitamente confermato, che si navighi a vista e in ordine sparso, come ben dimostrato anche dal tema cruciale della fiscalità, la sessione di lavoro più importante del Forum; su questo nodo non c’è alcuna intenzione, da parte dell’Ue, di promuovere azioni rivolte a un’armonizzazione, che crei realmente coesioni d’intenti tra paesi europei, competitor turistici di prima grandezza, rendendo così possibile una concorrenza alla pari, con eguali opportunità per le imprese’.

Di segno più ottimistico il commento del presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci, che invece ha rilevato che ´la Carta di Venezia è un punto di partenza molto confortante, soprattutto nell’ottica di una possibile, forte promozione della destinazione Europa nei vari mercati del mondo’.

L’appuntamento, ora, è per il terzo Forum, che si svolgerà a Budapest nell’ottobre del 2004.