Turismo: il Centro-Nord destina più aiuti pubblici del Mezzogiorno

03/02/2003




Domenica 02 Febbraio 2003
TURISMO

Le competenze delle Regioni



Il Centro-Nord destina al settore più aiuti pubblici del Mezzogiorno


BOLOGNA – Sparse tra programmi nazionali, regionali e comunitari, un po’ di risorse per il turismo italiano sembrano esserci, anche se l’importanza che ogni amministrazione locale ha deciso di assegnare a questo settore varia notevolmente. Il bando della legge 488, aperto dal 30 luglio 2002, assegna al turismo 367,9 milioni di euro, pari al 20% delle risorse disponibili (il 77% è stato assegnato al settore industria e il 3% al settore commercio). Di queste, l’85% è stato assegnato al Mezzogiorno (312 milioni, di cui 25 per grandi progetti). Il bando precedente aveva assegnato agevolazioni per un totale di 514,57 milioni di euro. Quindi, 146 milioni in meno, e il riparto tra i settori tiene conto anche del rapporto tra il fabbisogno delle domande inserite nelle graduatorie formate nel 2001 e il fabbisogno complessivo. In altre parole, a minore progettualità, e minor numero di domande, corrispondono minori fondi. All’interno dei programmi nazionali, le Regioni attualmente disponibili al cofinanziamento della legge 488 nei DocUP (Documento unico di programmazione regionale, che riguarda le Regioni dell’Obiettivo 2), e Por (Programma operativo regionale, che riguarda le Regioni dell’Obiettivo 1) sono in tutto sette: cinque le Regioni del Centro-Nord che partecipano attraverso il Docup (Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto) e due le Regioni del Mezzogiorno per il Por (Calabria e Campania). Per quanto riguarda invece i programmi gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome attraverso bandi cofinanziati dall’Unione europea, su un totale di 35 miliardi di euro, 2,3 miliardi riguardano misure dirette rivolte al turismo, in pratica il 6,67% delle risorse pubbliche totali. Analizzando i dati per macro aree, si nota che le Regioni e Province Autonome che rientrano nell’Obiettivo 2, hanno destinato alle misure dirette per il turismo una media del 9,94% delle risorse,contro il 5,93% delle regioni interessate dall’Obiettivo 1 nel Sud, che ammontano a 1,6 miliardi. In termini assoluti, in testa alla classifica c’è la Campania, con 455 milioni di risorse dirette (il 6,63% delle risorse pubbliche totali), seguita dalla Sicilia (444 milioni, pari al 5,86%), quindi dalla Calabria (264 milioni, il 7,05%) e la Sardegna (247 milioni, che corrisponde al 6,35%). In termini percentuali, a dare maggiore importanza al turismo sono invece la Lombardia, che ha assegnato il 21,26% delle risorse pubbliche al turismo, con 85 milioni, seguita dalla Provincia di Trento (con il 18,25% e 10 milioni), e dall’Emilia Romagna, con il 14,44% e 35 milioni. Tra le Regioni del Centro-Nord, la Toscana rimane quella che ha destinato il maggior importo di risorse al turismo: 138 milioni, pari al 12,14% delle risorse totali. Sul fronte dei fondi comunitari, fondi strutturali a parte, l’Italia partecipa ancora in misura ridotta ai progetti finanziati da fondi non strutturali. Qui la competitività è maggiore: non sono previste quote assegnate ai singoli Paesi, ma finanziamenti in base alla progettualità e alla capacità innovativa delle proposte. Tra questi, il programma Life III (2000-2004), il cui stanziamento totale ammonta a 640 milioni.
MI.CER.