Turismo: Identikit di un anno problematico

29/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
178, pag. 15 del 29/7/2003
di Andrea G. Lovelock


RAPPORTO 2002.

Identikit di un anno problematico

Sarà presentato domani a Roma, presso la sede dell’Enit, il dodicesimo Rapporto sul turismo italiano, uno dei documenti più attesi dagli operatori e dall’imprenditoria turistica. Coordinato come sempre da Emilio Becheri, direttore del centro studi Mercury e già assessore al turismo di Firenze, il rapporto è redatto da esperti, economisti, analisti e ricercatori per un totale di 800 pagine. Un documento che certifica un 2002 difficile, con una diminuzione dell’1% nelle presenze: è il primo effettivo calo di pernottamenti turistici dell’Italia, dopo otto anni consecutivi di trend fortemente positivo.

Un quadro decisamente poco soddisfacente, anche se lo stesso rapporto evidenzia una serie di situazioni differenziate da turismo a turismo e da regione a regione. Nella prima parte si trova l’analisi statistico-economica dell’andamento turistico, con i dati recenti dell’Omt e indagini settoriali, come quella sui trasporti low cost, divenuta di estrema attualità. Nella seconda parte il rapporto si addentra nella realtà delle imprese, con capitoli dedicati alle 34 mila strutture alberghiere e alle 136 mila imprese dedite alla ristorazione: vengono analizzate le tendenze nel campo delle tecnologie applicate e della riorganizzazione aziendale.

La terza parte è invece riservata allo stato dell’arte della promozione del territorio, con una focalizzazione sulle regioni e sugli enti locali. All’interno di questa sezione si trova anche un’analisi degli interventi finanziari delle regioni; viene anche esaminato il comparto degli investimenti pubblicitari nel turismo, con le spese promo-pubblicitarie di compagnie aeree, enti del turismo e tour operator.

La quarta parte, poi, approfondisce i temi relativi ai turismi emergenti: da quello dei parchi a quello dei beni ecclesiastici, fino ai borghi storici, autentico fenomeno degli ultimi anni per il turismo cosiddetto domestico.

In chiusura, la quinta parte analizza gli interventi e le agevolazioni previste dai vari strumenti approntati per lo sviluppo del turismo italiano.