Turismo, gli stranieri non deludono

16/07/2003




        Mercoledí 16 Luglio 2003
        Turismo
        Turismo, gli stranieri non deludono

        L’industria delle vacanze – Federalberghi: conferme dai tedeschi, in aumento del 4% le presenze da Francia e Gran Bretagna


        ROMA – Sarà massiccia la presenza dei tedeschi sulle spiaggia italiane anche quest’anno.
        A testimonianza che a loro il Belpaese continua a piacere e non c’é motivo di disertare località già note solo perché nei giorni scorsi sono divampate polemiche a livello Governativo.
        La conferma che non ci sono state disdette di turisti tedeschi negli alberghi italiani è venuta ieri da Federalberghi-Confturismo che ha diffuso le stime di un’indagine effettuata tra mille persone dall’Istituto Cirm sull’andamento delle vacanze estive.
        Secondo i rilievi, sono confermate fino a settembre le flessioni del 5% dei pernottamenti tedeschi che si registrano ormai dall’inizio dell’anno per ragioni legate all’andamento economico poco favorevole che si registra in Germania. Ma ciò è ben poca cosa se si considera che la presenza dei tedeschi in Italia pesa intorno al 40% del totale.
        Per cui sia a luglio che ad agosto si prevedono oltre quattro milioni di pernottamenti che saliranno a oltre cinque a settembre mentre a giugno sono stati confermati gli abituali livelli precedenti (pari a 4,5 milioni). E se nel 2002 i tedeschi hanno speso in Italia oltre 6,3 miliardi di euro (di cui 4,7 per vacanze) nel 2003 il fatturato è stimato in sei miliardi complessivi di cui 4,5 per vacanze. E che i tedeschi preferiscano l’Italia lo ha confermato ieri l’ufficio statistico federale di Wiesbaden. Le località italiane sono infatti più visitate (16,8%) di quelle austriache (15,6%) e spagnole (15,4%); di contro gli italiani, che hanno speso in Germania l’anno scorso 1,1 milioni di euro, con il 5,4% di pernottamenti sono al quinto posto dopo olandesi, statunitensi inglesi e olandesi.
        La mancata defezione dei tedeschi rende soddisfatto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che non ha mancato di sottolineare che la frase dell’ex sottosegretario al Turismo Stefano Stefani è stata «sicuramente una frase infelice ma si è anche gonfiato un caso che poteva essere chiuso molto più rapidamente». La cosa importante – ha precisato Bocca – è che ora venga riassegnata quanto prima la delega per il turismo per non penalizzare il settore che ha bisogno di interlocutori governativi.
        E ritornando all’indagine del Cirm, si è appreso che saranno in tutto 23,5 milioni gli italiani che da giugno a settembre hanno deciso di andare in vacanza. Altri 20 milioni rimarranno a casa mentre la pattuglia degli indecisi oscilla intorno ai 3,5 milioni (7% del totale). Limitatamente al mese di luglio gli italiani che stanno facendo una vacanza o la faranno ammontano a 9,5 milioni di unità.
        Preannunciata per agosto un’esplosione di vacanzieri nel Belpaese pari a ben 22 milioni di presenze. Ai cinque milioni di stranieri si affiancheranno 17 milioni di italiani, di cui 3,5 minorenni. E in fila per raggiungere le località balneari c’é la quasi totalità dei turisti (oltre 18 milioni di persone). Dall’indagine è anche emerso che in agosto tre milioni di italiani (in leggero aumento rispetto all’anno passato) varcheranno i confini nazionali.
        Il presidente Bocca ha poi espresso soddisfazione per il fatto che nei mesi estivi sono annunciati maggiori arrivi (pari al 2%) di austriaci e svizzeri che in totale sfiorano 1,5 milioni di pernottamenti alberghieri. Si incrementeranno anche del 4% le presenze di francesi e inglesi che assicurano in totale quasi 2 milioni di presenze. Ma le note liete sono rappresentate dalla ripresa degli arrivi di statunitensi e giapponesi soprattutto nelle nostre città d’arte. I primi segnali sono confortanti, ma si è in attesa della conferma di un flusso turistico più consistente previsto per il prossimo autunno.

        MICHELE MENICHELLA