Turismo: gli operatori smentiscono i dati Istat

09/02/2001

loghino.gif (3272 byte)

ombraban.gif (478 byte)



Venerdì 9 Febbraio 2001
italia – economia
—pag—12


Ma gli operatori smentiscono i dati Istat: aumenti fino al 20%.
Tutto esaurito a Natale tranne che nel Nord-Est

ROMA. E’ stato un buon Natale per il turismo, con un aumento delle presenze negli alberghi dell’1,4 per cento. Un risultato che risente, almeno secondo l’Istat, della scarsa dinamicità degli italiani (-0,4%). Gli stranieri sono invece affluiti in massa (+4,9%).

L’andamento a forbice delle presenze nazionali e straniere nel periodo 23 dicembre2000-6 gennaio 2001 sarebbe stato causato unicamente dal cattivo andamento del Nord-Est, dove sono diminuite le presenze tanto degli italiani (-10,6%) quanto degli stranieri (-11%). In tutte le altre ripartizioni le cose invece sono andate a gonfie vele, con un aumento totale del 23,6% nell’Italia centrale, del 15,8% nel Nord-Ovest, del 9,8% nel Sud e nelle isole.

Ma gli operatori del Nord-Est non coi stanno. L’Associazione albergatori di Venezia sta terminando un campionamento che sarà noto solo tra qualche giorno, ma intanto fa sapere che i risultati finali saranno almeno uguali a quelli dello scorso anno, ritenuto ottimo. Spostandosi in montagna, le cose non cambiano. A Cortina tra Natale e Capodanno si è registrato un vero e proprio boom di presenze straniere (+56%) accompagnato da un andamento ottimo degli italiani (+12%). «Qualche cedimento ci risulta solo nei centri minori del Cadore – dicono a Cortina – ma parliamo di cifre assolute davvero piccole».

E le montagne del Trentino-Alto Adige? All’ Apt di Trento sono ben felici di far sapere che il mese di dicembre (la rilevazione è leggermente diversa da quella Istat, limitata al periodo Natale-Epifania) « è stato d’oro». Su un campione di 200 alberghi, gli arrivi hanno registrato un aumento del 29,4% e le presenze un bel +20,6%. Un dato, sottolineano i trentini, suffragato da un elemento ancor più sicuro della rilevazionea campione, ovvero dai passaggi sugli impianti di risalita. E per quel che riguarda i "cugini" di Bolzano, sottolineano, «sappiamo che hanno registrato un’andamento solo di qualche frazione di punto inferiore alla nostra». Il che significa che anche il Sud Tirolo sta festeggiando incrementi delle presenze prossimi al 20 per cento.

L’indagine Istat sembra poi smentirsi da sola nella parte relativ al sondaggio di opinioni. Gli albergatori del Nord-Est, a sorpresa, sono i più soddisfatti d’Italia.

Martino Cavalli