Turismo: Fondi in arrivo per le Regioni

10/11/2003


      Domenica 09 Novembre 2003

      Turismo


      Fondi in arrivo per le Regioni

      Marzano pronto a sbloccare 147 milioni


      FIRENZE – Per le Regioni sono in arrivo 147 milioni di euro dal ministero delle Attività produttive, destinati al settore turistico. Più soldi e più peso politico all’interno dell’Enit, l’ente nazionale di promozione turistica, sono infatti le richieste che il coordinatore nazionale degli assessorati al turismo, Gianni Plinio, avanzerà martedì 11 novembre a Roma, al primo incontro del neonato Comitato di coordinamento per gli interventi statali e per il raccordo con gli enti locali, presieduto dal ministro Antonio Marzano. Richieste che il Governo sembra pronto ad accogliere. I fondi dovrebbere essere reperiti tramite l’erogazione del 30% del fondo di cofinanziamento regionale (pari a 74 milioni) rimasto finora bloccato. Oltre a questo, altri 73 milioni (per un totale di 147 milioni) serviranno per la realizzazione di nuovi progetti, tra cui quelli relativi ai consorzi interregionali. «Entro il 4 dicembre i progetti dei consorzi devono essere presentati al Governo per concorrere all’assegnazione dei 73 milioni richiesti – ha aggiunto Plinio -. C’è bisogno pertanto di stringere i tempi. Siamo comunque consapevoli che i ministeri non devono essere l’unica fonte di finanziamento: la devolution è un processo dal quale non si deve tornare indietro». Plinio, ieri a Firenze per la giornata conclusiva del convegno "Sviluppo sostenibile e competitività del turismo in Europa", organizzato dal Sole 24-Ore in collaborazione con la Regione Toscana, è convinto che l’incontro di martedì prossimo darà presto buoni risultati: «Inutile pensare a una riedizione del ministero del Turismo – ha detto – ma la mancanza di fondi è un dato di fatto. Dobbiamo aprire le iniziative agli investimenti dei privati, nel frattempo però ci aspettiamo una boccata d’ossigeno dai finanziamenti che dovrebbero scaturire dal tavolo di concertazione». Con Marzano e i ministri delle Infrastrutture e trasporti Pietro Lunardi, dei Beni culturali Giuliano Urbani, dell’Ambiente Altero Matteoli si discuterà anche della modifica dello statuto dell’Enit, con l’obiettivo di far crescere il peso delle Regioni stesse nel consiglio d’amministrazione. Sulla riforma del titolo V della Costituzione si è concentrato il dibattito di ieri. Secondo il presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci, sarebbe fondamentale introdurre un raccordo a livello nazionale. «È necessario pensare a un organismo di coordinamento centrale legato alla Presidenza del consiglio – ha detto -. Concretamente le competenze devono essere delle Regioni, ma poi queste ultime si devono rapportare con i ministeri competenti e con il mondo delle imprese in modo efficace. Non solo: dovremmo inserire nella Carta costituzionale europea la parola "turismo" per far crescere il settore in un sistema di corretta competitività». Dello stesso parere è Gaetano Orrico, presidente di Assoturismo, per il quale «è indispensabile promuovere il Paese nella sua globalità, perché solo così si può dare vita a un marchio di qualità». L’amministratore delegato di Sviluppo Italia, Sergio Iasi, ha invece puntato il dito contro Regioni e Stato: «Manca la progettualità. C’è un sostanziale vuoto di idee in entrambi gli ambiti politici» ha detto. Anche Pedro Ortun, a capo della Direzione generale imprese della Commissione Ue, ha messo in luce il rischio di avere una costituzione priva di attenzione per un comparto che pesa il 5% sul Pil europeo. Ma le parole di maggiore preoccupazione arrivano dall’assessore al turismo della Regione Toscana, Susanna Cenni: «Il turismo deve rimanere regionale, ma non dimentichiamo che gli enti locali sono in ginocchio e che questa Finanziaria potrebbe dargli un colpo di grazia».

      SARA MONACI