Turismo: finanziaria, c’è delusione

01/10/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
232, pag. 13 del 1/10/2003
di Andrea G. Lovelock


Bocca: mai citata nel testo la parola turismo. Orrico: sì agli emendamenti.

Finanziaria, c’è delusione

Tra le associazioni, dopo il varo governativo

Con la Finanziaria 2004 appena varata, il blackout ha colpito anche il turismo. Buio assoluto quindi per il settore e sale la preoccupazione tra le varie organizzazioni di categoria. Per Bernabò Bocca, presidente della Confturismo, ´ci si aspettava almeno un segnale di attenzione che, per il quarto anno consecutivo, nella Finanziaria non c’è stato. Tanto più grave se si considerano le promesse e gli specifici impegni presi pochi mesi fa da autorevoli esponenti del governo. Ci potranno essere eventuali emendamenti, ma dubito che, in totale assenza della parola turismo nel testo attuale, ci siano i margini per un qualche provvedimento. A questo punto, poi’, aggiunge Bocca, ´non vedo il senso di un Forum come quello di Abano Terme, dove l’Italia, col suo semestre europeo, poteva farsi promotrice di iniziative sia a favore del nostro paese che in un contesto più ampio come quello dell’Ue. Dunque, a conti fatti, tanta delusione e amarezza. A parte misure indirette, di scarso impatto per il settore, quali la detraibilità del 10% per la partecipazione di singole imprese a fiere all’estero’, specifica Bocca, ´e la detassazione fino al 10% degli utili reinvestiti in azienda per interventi tecnologici, altro non compare. Questa totale disattenzione nei nostri confronti, ha concluso Bocca, ´denota il disinteresse con il quale l’esecutivo valuta il turismo nazionale. Da qui la nostra richiesta, ancora più forte, per la creazione di un ministero per le politiche turistiche’. Dello stesso tenore il commento di Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo: ´Ancora una volta prendiamo atto che, anche per questo governo, come per i precedenti, il turismo rischia di diventare solo materia di convegni, mentre gli imprenditori, da sempre in prima linea e tutte le altre parti sociali ne valutano l’enorme importanza per lo sviluppo economico del paese’.

Più pacato Gaetano Orrico, presidente di Assoturismo, che ribadisce come ´accertata la totale assenza di riferimenti specifici sul turismo in questa Finanziaria, speriamo che il governo trovi nei possibili emendamenti quei margini necessari per accogliere alcune istanze urgenti. Quali, per esempio, la nostra pressante richiesta di un finanziamento straordinario per l’Enit, finalizzato ad azioni promozionali sui mercati Usa, Giappone e Germania, dove è indispensabile far ripartire il motore dell’incoming italiano, con una efficace azione promo-pubblicitaria. Così come chiediamo da tempo il riordino dell’Enit’, dice Orrico, ´anche se questo ovviamente non è attinente alla Finanziaria, ma semmai a un ragionamento strategico più ampio. Sarebbe, però, importante finalmente un segnale dal governo, tramite un disegno di legge, che veda l’ente promozionale gestito da componenti pubbliche e private. Due mosse’, conclude Orrico, ´con le quali il governo dimostrerebbe di capire che il turismo è fattore competitivo e che ogni sforzo fatto a favore del comparto diventerebbe una forma di investimento per il futuro di tante categorie professionali’.

Più duro, infine, il commento di Antonio Tozzi, presidente della Fiavet: ´Dal momento che nel programma di governo per il semestre italiano nell’Ue c’erano poche righe dedicate al turismo, non avevamo molte speranze che questa Finanziaria si ricordasse del settore. Ancora una volta la tenuta del turismo si è avuta solo grazie ai sacrifici messi in atto dagli imprenditori. A questo punto, rimane l’auspicio che al Forum europeo sul turismo, il prossimo novembre ad Abano Terme, ci sia la volontà tangibile di sviluppare temi turistici condivisibili con altri paesi europei’.