Turismo, Filcams Cgil dichiara guerra al lavoro irregolare

11/08/2011

Il segretario Petrolo: aumentano i contratti atipici in cui il lavoratore è sempre più debole e ricattabile

La Filcams Cgil nazionale in campo contro il lavoro nero nel settore turistico. Infatti per sensibilizzare i lavoratori del settore ha messo in atto una campagna di sensibilizzazione. Al fenomeno del lavoro sommerso e irregolare – si legge in una nota del segretario provinciale della Filcams Cgil Fortunato Petrolo – è sensibilmente aumentato nell`ultimo periodo a causa della crisi economica. Soprattutto sono aumentati tutte quelle forme di lavoro grigio, cioè quel lavoro parzialmente regolato che nasconde diverse forme di lavoro sommerso e irregolare. Contratti atipici, contratti a chiamata svolti con regolarità lavorativa ma che non consentono nessun controllo e soprattutto privano i lavoratori di percepire quell`indennità di disoccupazione ridotta. Se poi – prosegue – aggiungiamo i bassi salari e le pratiche irregolari che contribuiscono, tra l`altro, negativamente a mantenere bassa la qualità del settore,
mantenendo in vita aziende che in un sistema produttivo innovativo e dinamico potrebbero essere emarginate. In questa situazione , infatti, risparmiando sui costi del personale, alcune imprese, nonostante la loro inefficienza riescono a rimanere all`interno del mercato». La Filcams Cgil nazionale di fronte a questa situazione ha deciso di affrontare e contrastare questi fenomeni promuovendo una Campagna sui diritti e contro il lavoro nero nel settore del turismo. Nei prossimi giorni sarà diffusa una locandina in tante località turistiche e balneari della Provincia vibonese. «Come Filcams Cgil – ribadisce il segretario Petrolo – invitiamo i lavoratori del settore a presentarsi nei nostri uffici di Vibo Valentia, Tropea, Pizzo Calabro, Nicotera per ricevere ogni utile e necessaria informazione
ed anche per intraprendere un primo utile confronto sui diritti e contro lavoro nero. Il fenomeno del lavoro nero e sommerso interessa tanti territori italiani. Negli ultimi due anni il settore turismo ha visto ha visto crescere il fenomeno del lavoro sommerso anche a causa della provenienza di tanti lavoratori dall`Est Europa non interessati a eventuali regolarizzazioni ma solo ad ottenere un`occupazione per la stagione estiva. La battaglia – aggiunge – intrapresa dalla Filcams Cgil nazionale – è contro tutte quelle forme di lavoro irregolare mascherato, zone d`ombra e situazioni ai limiti della legalità, contro tutte quelle aziende che tentano di eludere i controlli ed evadere le tasse. Nella nostra provincia registriamo un incremento dei contratti atipici da quello a progetto, a chiamata e prende sempre più forma, per la necessità di lavoro, dei contratti a persona, dove i lavoratori sono sempre più deboli e di conseguenza più ricattabili, costretti ad accettare forme di lavoro irregolare pur di mantenere il posto di lavoro. In questa varietà di contratti – continua – si è perso il contratto a tempo indeterminato ed anche a quello determinato che davano diritto alla disoccupazione ordinaria e/o con requisiti ridotti. È un impegno molto gravoso e necessario quello assunto dalla Filcams nazionale, tanto più in situazione di crisi come quella che stiamo attraversando».