Turismo: Federazioni in guerra

25/06/2004


         
         
         
         
        ItaliaOggi Turismo
        Numero 151, pag. 16 del 25/6/2004
        Autore: di Andrea G. Lovelock
         
        Federazioni in guerra
         
        In forse presenza alla Conferenza nazionale sul turismo.
        Marzano non dà visibilità al settore
         
        Appresi i programmi preliminari della Conferenza nazionale del turismo, che si terrà a Genova dal 20 al 21 settembre, dai quali risulta un solo intervento di pochi minuti dedicato alle rappresentanze di impresa. I tre presidenti delle principali confederazioni di categoria, Bernabò Bocca per Confturismo, Costanzo Jannotti-Pecci per Federturismo e Claudio Albonetti di Assoturismo, hanno firmato una lettera congiunta indirizzata al ministero delle attività produttive e al presidente della Conferenza stato-regioni, Gianni Plinio. In essa si minaccia la defezione di tutte le associazioni di categoria se, entro 48 ore, non verrà convocata una riunione nella quale dovrà essere revisionato il programma, sia per quanto attiene alle tematiche sia per quanto riguarda gli interventi.

        Confturismo, Federturismo e Assoturismo hanno di fatto ventilato una sorta di ammutinamento totale che svuoterebbe di contenuti la Conferenza stessa.

        Questa sorta di ultimatum scadeva ieri e al momento di andare in stampa non c’è alcun segnale da via Veneto.

        Si fa anche notare, da parte delle associazioni, che nel caso in cui la lettera non produrrà alcun effetto, i tre sindacati d’impresa daranno forte risalto pubblico a questa impostazione di lavori che danneggia gravemente l’immagine delle imprese turistiche, relegandole a ruolo di comprimari.

        La polemica verte sugli argomenti che verranno trattati e sulle persone chiamate a dibattere, in massima parte appartenenti al mondo istituzionale e politico e in qualche caso, addirittura, sigle di dubbia provenienza come lo stesso Cnel ha rilevato in una nota diramata qualche giorno fa.

        Si tratta di una polemica molto pesante con gli organismi istituzionali preposti alla organizzazione di quello che, secondo le associazioni, dovrebbe rappresentare il principale forum per dibattere le tematiche del turismo, il momento costruttivo per rilanciare lo sviluppo turistico del paese. Già in occasione della passata Conferenza nazionale tenutasi a Lamezia Terme, diversi imprenditori avevano polemizzato con gli organizzatori, parlando apertamente di una ´sterile vetrina per politici’ dalla quale non era sortita alcuna indicazione costruttiva per il comparto. Ora, con questa paventata protesta, la Conferenza assumerebbe davvero le sembianze di una scatola vuota, senza alcuna sostanziale dialettica tra i vari attori del turismo italiano. (riproduzione riservata)