Turismo e servizi, regole per le licenze

16/02/2006
    mercoled� 15 febbraio 2006

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    A PALERMO IL CONGRESSO NAZIONALE FILCAMS CGIL

      Turismo e servizi, regole per le licenze

        GAETANO MINEO

          PALERMO. Non pi� licenze tout court alla grande distribuzione. Come, nel mondo degli appalti, vanno rivisti i criteri d’affidamento dei servizi di pulizie, di ristorazione e di vigilanza. Settori, tra l’altro, in cui bisogna
          unificare i contratti collettivi di lavoro.

          Una vera e propria rivoluzione, che punta sulla qualit� dei servizi e sulla salvaguardia dei posti di lavoro, portata avanti dalla Federazione dei lavoratori del commercio, turismo e servizi (Filcams) che, ieri a Palermo, ha aperto il XII congresso nazionale con l’intervento, tra gli altri, di Rita
          Borsellino. Una tre giorni, quella del sindacato Cgil, che si concluder�, tra le altre cose, con la riconferma del segretario nazionale, Ivano Corraini, alla guida degli attuali 321 mila iscritti.

          Dunque, il sindacato scommette su nuove regole sia per i lavoratori, sia
          per gli imprenditori del turismo, commercio e servizi.

          �Il gigantismo ha fatto il suo tempo, e con esso, le aperture domenicali e
          festive�, tuona Corraini, parlando dei centri commerciali. Una �sbornia dalla quale dobbiamo riprenderci�, in sostanza, e per la quale il leder del sindacato di Epifani ha gi� la cura: �Bisogna riprendere in mano la riforma ’Bersani’, una legge che ha introdotto la programmazione della distribuzione sul territorio in rapporto all’ambiente, le tipologie
          commerciali e la salvaguardia dei centri storici�. In merito, non manca la stoccata all’Isola: �In alcuni casi, come la Sicilia, � stata negata, in altre distorta, in altre regioni ancora ha dato risultati positivi�.

          E proprio sulla realt� siciliana, si sofferma il segretario regionale della Filcams, Cono Minn�, che paventa pure imminenti licenziamenti proprio nella grande distribuzione nel Catanese, in particolare, dove il settore
          �ha avuto una forte battuta d’arresto che ha fatto registrare un -25% del fatturato�.

          Insomma, per Minn�, �non si possono concedere licenze tout cour, ma occorre monitorare e programmare il comparto�.