Turismo: è già scontro tra imprese e governo

21/09/2004


         
         
         
         
        Numero 226, pag. 18
        del 21/9/2004
        Autore: di Andrea G. Lovelock
        CONFERENZA NAZIONALE GENOVA/Botta e risposta delle associazioni con il sottosegretario Galati.
        Gli operatori respingono le accuse di scarsa competitività

         

        È già scontro tra imprese e governo
         
         
        Nonostante le buone intenzioni degli interventi ufficiali, la conferenza nazionale del turismo si presenta in salita. È infatti già spaccatura tra istituzioni e imprese private. Lo si è visto fin dal primo dei tavoli tecnici che affrontano altrettanti problemi clou del settore.

        ´L’analisi delle imprese turistiche italiane nel contesto europeo’ è stato il tema della prima sessione di lavori, sviluppato anche dal sottosegretario alle attività produttive, Giuseppe Galati. Sono emerse la scarsa elaborazione di strategie per assecondare i trend del mercato, una inesistente volontà di diversificare i prodotti turistici, una carenza nella razionalizzazione dei costi e una mancata adozione di una politica di prezzi efficace. ´Le nostre imprese hanno un problema di capitalizzazione’, ha osservato Galati, ´ma anche una forte necessità di adeguare le loro risorse interne con adeguati strumenti di formazione professionale. Si avverte anche l’esigenza di sostenere i processi di aggregazione delle piccole imprese con la realizzazione di progetti di promozione e commercializzazione, attraverso forme associative’.

        Ma le associazioni di categoria hanno rispedito al mittente l’accusa di una sostanziale incapacità a competere in un mercato sempre più condizionato da variabili esterne. Armando Petromilli, in rappresentanza della Confturismo-Confcommercio, ha ribadito che ´le difficoltà nel presidiare i mercati, da parte delle imprese, nascono soprattutto dalla totale assenza di una politica del settore e dal fatto che ogni regione, per esempio in materia di classificazione alberghiera, procede per proprio conto, con effetti disastrosi, creando confusione all’estero. Qualsiasi turista si attende giustamente che un albergo, un villaggio, un campeggio in Italia abbia lo stesso numero di stelle e le stesse caratteristiche e qualità di servizi, dalla Sicilia alla Lombardia’. Sempre Confturismo, in una nota, ha polemicamente ribadito il fatto che si continua a chiedere la deducibilità fiscale per il turismo congressuale e una revisione delle aliquote Iva: se n’era già parlato alla conferenza di Lamezia.

        Anche Renzo Iorio (Federturismo-Confindustria) ha accentuato i passaggi legati alle priorità da tempo enfatizzate dall’imprenditoria: da una tempestiva armonizzazione normativa e fiscale europea, che dia chiarezza sui mercati, a una serie di iniziative formative appropriate e continue, in grado di qualificare tutte le risorse del settore che entrano in contatto con la clientela estera. E il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, ha aggiunto che, tra le misure pratiche da attuare con tempestività, non sarebbe sbagliato rivedere il calendario scolastico, attualmente troppo penalizzante per la destagionalizzazione turistica, che in Italia non decolla, magari spostando l’inizio delle scuole ai primi di ottobre.

        Nella sessione pomeridiana si è svolto il secondo tavolo tecnico su mobilità e accessibilità turistica. L’analisi dei rappresentanti istituzionali ha individuato nel rilancio delle ferrovie, nel consolidamento del traffico aereo per i viaggi anche brevi e nel coordinamento dei sistemi di mobilità in funzione della specifica fruizione turistica le tre priorità operative per l’Italia, in linea con le indicazioni Ue. Le prime micro-proposte, che possono trovare attuazione in tempi brevi, vanno dalla realizzazione di orari ben integrati dei trasporti, da consultare via web, all’ottimizzazione della segnaletica stradale turistica. Tra gli obiettivi di medio termine, finalizzati ad acquisire nuove quote di mercato, lo studio di settore presentato a Genova reputa indispensabile favorire l’intermodalità e realizzare una gestione manageriale di tutti i terminal aerei, marittimi e ferroviari. Tra gli interventi, quello del presidente dell’Astoi, Giuseppe Boscoscuro, che ha ricordato polemicamente che ´accanto alla nostra rete autostradale, vecchia di 40 anni e priva di quegli infopoint capillari promessi anni fa dalle società di gestione, non si è avuta la realizzazione di quelle autostrade del mare di cui si parla da almeno un decennio. Così come, nell’accessibilità di grandi e piccole città d’arte, non si può nascondere la scandalosa situazione dei parcheggi riservati ai pullman turistici, talvolta carenti, altre volte addirittura inesistenti. Due esempi di come, ancora oggi, un paese leader nella ricettività non risponda alle elementari regole della fruibilità effettiva di un prodotto turistico’.

        Emilio Valdameri, presidente di Rescasa (Confturismo) ha sottolineato che nell’immediato futuro sarà cruciale, nell’ambito del sistema paese-turismo, essere altamente competitivi sia nell’intermodalità sia nella gestione del cosiddetto ultimo miglio, che conduce il turista alla destinazione finale senza disservizi e ritardi. (riproduzione riservata)