Turismo, crisi più grave

16/05/2005
    domenica 15 maggio 2005

      Turismo – pagina 17

      Per l’Uic un milione in meno di presenze già nei primi due mesi dell’anno


        Turismo, crisi più grave
        Persi 250 milioni di euro

          Le imprese: riforma in tempi brevi

          VINCENZO CHIERCHIA

          MILANO • L’Italia segna una svolta nella politica per il turismo, con il decreto competitività appena approvato ( si veda « Il Sole 24 Ore » di ieri), che prevede la trasformazione dell’Enit in Agenzia e il varo del Comitato nazionale per il turismo. Ma i nodi da sciogliere restano ancora molti, i tempi della svolta si annunciano lunghi e gli operatori esprimono forti preoccupazioni.

          I primi consuntivi. I dati ufficiali sugli arrivi di turisti dall’estero sono già pesantemente negativi. Secondo l’Ufficio italiano cambi ( Uic) della Banca d’Italia mancano già all’appello 253 milioni di euro ( 8,1%): la spesa dei turisti stranieri nel primo bimestre dell’anno è calata da 3.117 a 2.864 milioni, e il saldo positivo per la nostra bilancia turistica dei pagamenti ha subito una decurtazione del 61,9% a 336 milioni. Inoltre abbiamo già perso circa 900mila turisti stranieri in arrivo nel nostro Paese con un calo del 12% sul 2004, ovvero negli alberghi — tra gennaio e febbraio — il numero dei pernottamenti è sceso a un milione e 17mila ( 2,8%).

            Al bilancio negativo Uic si aggiungono poi le stime Istat: per il solo week end di Pasqua in picchiata gli arrivi di turisti stranieri ( 13,1%) e italiani (4,7%).

            « È positivo che il Governo abbia deciso di intervenire ma siamo in ritardo di tre anni buoni — commenta Giuseppe Boscoscuro, presidente dell’Astoi, l’associazione dei tour operator —. Il punto chiave resta il fatto che va riqualificata tutta l’offerta italiana, perchè il settore balneare va davvero male. Le stime sulle prenotazioni in arrivo dall’estero segnano oggi diffuse flessioni, che arrivano anche al 15 per cento. Ci sono evidenti difficoltà anche sulla vendita del prodotto Italia agli italiani. Si stimano cali anche superiori al 10%; gli operatori stanno investendo massicciamente sulle promozioni, ma è dura » .

            La promozione dell’Italia. « Per la prima volta il turismo entra nella alte sfere della politica e ne diventa una componente importante — aggiunge Amedeo Ottaviani, presidente uscente Enit — è decisivo il ruolo del Comitato con tanti ministri. Sarà importante— aggiunge— coinvolgere le Regioni in iniziative di co marketing per rinforzare la promozione. Spero che il Governo manterrà le promesse » .

              Il percorso è accidentato. L’Enit diventa Agenzia, apre a privati e Regioni, ma resta ente pubblico e non diventa una Spa. Il Cda scade il 18 maggio e probabilmente il Governo dovrà nominare un commissario.

                Poi si aprirà il confronto sui vertici, che si annuncia difficile con un Governo di centro destra e la maggioranza delle Regioni di centro sinistra. E alla nuova dote di 20 milioni di euro ( aggiuntiva ai 24 della Finanziaria 2005) dovrà essere trovata una copertura precisa. Il divario con gli altri Paesi resta abissale. « L’Egitto investe quest’anno 35 milioni solo per l’Europa » aggiunge Boscoscuro. Francia e Spagna hanno messo sul piatto rispettivamente il doppio e il triplo dell’Italia. « Senza risorse aggiuntive per la promozione all’estero non si potrà far nulla, ma comunque è tutto rinviato all’anno prossimo ormai, se va bene » aggiunge Andrea Giannetti, presidente di Assotravel ( agenti di viaggio). « Serve una scossa e in tempi rapidi, siamo in emergenza » sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. « Bisogna investire anche in infrastrutture » aggiunge Mauro Piccini, presidente di Alpitur. « Il potenziamento della rete infrastrutturale e gli investimenti in innovazione e tecnologie sono passaggi obbligati per la modernizzazione del Paese » aggiunge Elisabetta Fabri, top manager di Starhotel.

                I nodi critici. « Abbiamo fatto un passo avanti — commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo — ma ci sono cose da correggere e contraddizioni. Va intanto allineata l’Iva a Francia e Spagna. Inoltre il decreto ha di fatto paralizzato gli incentivi allo sviluppo e i contratti di programma » . Un autogol che congela investimenti per oltre due miliardi proprio al Sud che è l’area dove l’industria turistica è meno sviluppata.

                  « La Costituzione del Comitato nazionale con rappresentati del Governo, delle Regioni e delle imprese è un grande passo in avanti ma credo che avrà vita difficile — aggiunge Boscoscuro —. Troppi i soggetti in campo, da ultimo sono state aggiunte anche le Camere di commercio. C’è il grave rischio che non sia operativo proprio il perno della nuova organizzazione » .

                    Infine sorprende la sproporzione di risorse tra l’Enit Agenzia ( 44 45 milioni se va bene) e il portale Internet Scegli Italia con 140 milioni.

                      La regia al Comitato nazionale
                      Agenzia per il turismo.
                      L’Enit assume anche la denominazione di Agenzia per il turismo, resta un ente pubblico, riceverà contributi statali e regionali, venderà servizi; per il 2005 c’è un contributo straordinario di 20 milioni. Sarà il ministro delle Attività produttive dovrà organizzare la nuova Agenzia, nella quale saranno rappresentate le Regioni, le associazioni di imprese e le Camere di commercio. Prevista l’istituzione di un Comitato tecnico consultivo e di un Osservatorio nazionale sul settore. Previsto esplicitamente l’impegno dell’Agenzia per il turismo culturale e soprattutto congressuale. L’Enit Agenzia potrà avere società controllate.
                      Comitato nazionale.
                      Il presidente del Consiglio dei ministri dovrà istituire, tempo un mese, il Comitato nazionale per il turismo con compiti di orientamento generale e verso l’Agenzia. Del Comitato faranno parte ministri, viceministri e sottosegretari delegati al turismo, indicati nel Dpcm, il presidente della Conferenza delle Regioni, il coordinato degli assessori regionali al turismo, quattro rappresentati delle regioni, al massimo tre delegati delle principali associazioni degli operatori e un rappresentante delle Camere di commercio. Il Comitato costituisce così l’organo chiave della nuova organizzazione.
                      Scegli Italia.
                      È il megaportale Internet per promuovere la destinazione Italia sul web. La gestione dell’iniziativa sarà seguita dal Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri; la dote complessiva è di circa 140 milioni.