Turismo crisi E Retorica Cosí Si Perde Un Vero Tesoro

31/03/2011

Il turismo è un comparto economico fondamentale per l’Italia, un settore colpito dalla crisi che richiede una solida e chiara strategia nazionale di rilancio. Tale strategia deve essere orientata al sostegno dell’impresa e del lavoro, alla difesa dei diritti dei consumatori, alla produzione di nuova occupazione, alla valorizzazione, al recupero e alla tutela dell’immenso patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e paesaggistico dell’Italia. La sfida delle destinazioni turistiche italiane è quella di perseguire congiuntamente traguardi di competitività e di sostenibilità, entrambi indissolubilmente legati da una prospettiva di lungo termine. L’Italia deve valorizzare e preservare la qualità del contesto territoriale ed ambientale, che rappresenta non solo la risorsa chiave in termini di attrazione delle destinazioni, ma anche la piattaforma entro cui allestire momenti di vita autentici e gratificanti in grado di soddisfare le attese dei turisti e di creare valore per gli attori territoriali. La nostra valutazione sull’operato del Governo è nettamente negativa. È stato reintrodotto il ministero del Turismo che non ha presentato provvedimenti efficaci a favore del comparto turistico. Il ministero non ha svolto nemmeno la funzione più semplice: promuovere il coordinamento tra le regioni. Il Partito Democratico, denunciando con forza i ritardi del governo e le assenze di politiche per lo sviluppo del turismo, si impegna a tenere aperto un confronto con i rappresentanti delle imprese, i sindacati, le organizzazioni del turismo sociale e quelle dei consumatori, per decidere insieme le priorità e le risorse necessarie per il rilancio del turismo nazionale. Per fare questo intendiamo promuovere un «Piano nazionale per il turismo» da approvare con le Regioni. La nostra proposta è rivolta all’impresa per favorire la creazione di nuovi equilibri tra crescita dimensionale e qualificazione delle piccole aziende, un equilibrio fortemente legato ai territori al fine di accrescere i livelli di efficienza e qualità. Intendiamo agevolare, con adeguate politiche fiscali, gli operatori che vogliono acquistare l’immobile che detengono in affitto, vogliamo facilitare la ristrutturazione edilizia, il risparmio e l’efficienza energetica delle strutture ricettive attraverso adeguate detrazioni fiscali. Lo Stato deve finanziare progetti tesi a sviluppare il marketing on-line e i nuovi sistemi della comunicazione, per favorire accordi con i principali operatori internazionali del settore. L’integrazione tra servizi, prodotti e nuove tecnologie, è la nuova frontiera del turismo. È indispensabile l’adeguamento del nostro sistema formativo al nuovo mercato del lavoro del settore turistico, sempre più complesso e specialistico. La qualità della formazione professionale, di base e specialistica, è diventata un elemento chiave per promuovere la competitività delle imprese e dei luoghi turistici. L’elemento di forza per un servizio di qualità, rappresentato dalla presenza di personale adeguatamente qualificato, va valorizzato con specifici indirizzi scolastici, con percorsi di formazione-lavoro, con processi di formazione permanente e adeguati contratti di lavoro che riconoscano e valorizzino le professionalità. Intendiamo rilanciare e riorganizzare l’Enit, Agenzia nazionale del turismo, attraverso una vera e incisiva riforma. Proponiamouna Società per azioni a maggioranza pubblica che faccia perno sullo Stato e le Regioni, sulle associazioni di categoria, sulle grandi aziende dell’incoming e sui vettori nazionali per sviluppare azioni concrete di promozione e di commercializzazione. Pensiamo ad una struttura specializzata capace di competere sui mercati internazionali, in particolare sui mercati emergenti che stanno modificando la natura del turismo internazionale. Una struttura, in sostanza, che risponda esclusivamente a precisi indirizzi programmatici e risultati operativi conseguiti. Bisogna giungere rapidamente all’approvazione di una legge quadro nazionale sulle concessioni demaniali. Particolarmente delicata e complessa per il settore è infatti la tematica relativa al demanio marittimo ed al regime delle concessioni. Vogliamo sostenere e promuovere gli investimenti che valorizzano – in servizi, qualità e compatibilità ambientale – l’offerta turistica delle nostre spiagge.