Turismo: conferenza segnata dai mugugni

04/10/2006
    mercoled� 4 ottobre 2006

    Pagina 17 – Turismo

      Conferenza segnata dai mugugni

        Bisbigli, gossip e qualche certezza tra i mille: pochi aiuti al settore e strategie governative opinabili. Le associazioni di categoria tornano scontente da Pescara

          di Andrea G. Lovelock

            Lo sbarco dei mille, tanti erano i partecipanti alla Conferenza nazionale per il turismo di Montesilvano, aveva gli stessi obiettivi di garibaldina memoria: unire l’Italia. A distanza di tanti anni l’unit� si invoca per il turismo. Dopo aver ecceduto nella parcellizzazione, sulla spinta dello slogan �pi� potere alle regioni’, si torna a Canossa.

              Adesso � tornato di moda il �brand Italia’: tutti uniti sotto l’unica bandiera che si pu� sventolare nei mercati esteri. Niente pi� stand del comune di Vattelapesca nelle borse internazionali, dunque, bens� un rilancio dell’unitariet�.

              Ma dietro le quinte della terza Conferenza nazionale i mugugni hanno fatto pi� rumore dei proclami. Andrea Giannetti, presidente Assotravel, chiedeva conferme: �Ma � vero che il nuovo presidente dell’Enit, Umberto Paolucci, supermanager della Microsoft, ha gi� detto che non lascer� il colosso dei computer? E che vuol dire? Avremo un presidente a mezzo servizio? Se cos� �, si comincia davvero con il piede sbagliato’.

              Cos� come alcuni esponenti dello stesso Enit, che hanno voluto mantenere l’anonimato per evitare grane, si interrogavano su due aspetti non certo marginali: Paolo Bulgari presentato come presidente onorario dell’Enit ai 1.000 partecipanti della conferenza, in realt� ancora non lo �, perch� serve una modifica dello statuto dell’ente che pu� avvenire solo con la convocazione di un cda. Ma nella Finanziaria ecco l’altro aspetto inquietante: viene chiesta l’eliminazione dei cda in tutti quegli organismi non economici tra i quali figura proprio l’Enit. E allora? Che cosa succeder�?

              Cos� come Massimo Fabio, vicepresidente Federcongressi e presidente Italcongressi, si � subito interrogato sul nuovo Dipartimento per lo sviluppo e competitivit� del turismo presso la presidenza del consiglio: �Un bel segnale, ma quale ruolo avr�? Chi sieder� in questo nuovo organismo’?

              Gi�, le poltrone: al Palacongressi di Montesilvano si � subito sparsa la voce che all’interno di questo nuovo dipartimento dovrebbero accomodarsi quei personaggi emergenti o tornati alla ribalta con il nuovo corso politico post-berlusconiano. Si parla del catalano Josep Ejarque, direttore generale dell’agenzia per lo sviluppo del turismo del Friuli, di Romolo Guasco (Margherita) presidente della Litorale spa (societ� per lo sviluppo turistico del litorale romano), gi� assessore regionale al turismo del Lazio ai tempi della giunta Badaloni e Guido Improta, gi� alla guida dell’Apt di Roma e responsabile turismo nella Margherita.

              �Che questa conferenza fosse una vetrina politica era prevedibile, anche se non auspicabile, ma qui bisognava parlare di strategie e attivit� operative condivisibili’, si � sfogato Giuseppe Boscoscuro presidente di Astoi. �Come per esempio il rapporto qualit�-prezzo dei servizi turistici. Noi dobbiamo puntare sull’unicit� del nostro paese, su alti livelli, ma dobbiamo capire che l’ospite di alto target vuole anche un servizio di alto target, di alta preparazione e sappiamo bene che non in tutta Italia, non in tutti gli alberghi si trova personale qualificato e col sorriso’.

              Anche Claudio Albonetti, presidente Assoturismo, ha riflettuto con ironia: �Avrei voluto sentire che cosa il governo � intenzionato a fare di quell’art. 21 della legge 135 che menziona i buoni-vacanza come strumento per destagionalizzare e incentivare i viaggi di terza et� e giovani, ma evidentemente non era il luogo adatto’.

              Altro piccolo dettaglio: Alla vigilia della Conferenza, Rutelli aveva promesso la presentazione dettagliata del monitoraggio sui turisti italiani lanciato con la campagna �Bentornati’: erano stati raccolti dati e indicazioni di ben 5 mila questionari. Un bel campione d’indagine, ma dei risultati neanche l’ombra, almeno non nelle conferenze stampa.

              Infine, il mistero della cassa integrazione per le agenzie di viaggio inserita in Finanziaria: Alberto Corti, direttore generale di Astoi, ha commentato molto esplicitamente: �Non ne sapevamo nulla. Da quel che so, nessuno l’aveva richiesto. Si trattava di un provvedimento vecchio di quattro anni fa. � stato riesumato, ma da chi? Viene il dubbio che, trattandosi di un provvedimento che impone alle agenzie di viaggio il versamento immediato di un contributo dall’1 al 3% a seconda delle dimensioni delle adv, sia stato ripreso per far cassa e quindi rientrare almeno in parte dai mancati introiti nella detraibilit� dell’Iva congressuale’.