Turismo, commercio e pulizie: venerdì sciopero

09/05/2007
    mercoledì 9 maggio 2007

      Pagina 6 – Economia

        Venerdì sciopero per il contratto
        di turismo commercio e pulizie

        ROMA. Braccia incrociate venerdì per 3 milioni di lavoratori dei servizi che lavorano nel terziario di mercato, turismo e pulizie e che protestano per vedere finalmente rinnovato il loro contratto di lavoro. Lo sciopero nazionale è stato indetto da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil che hanno proclamato uno stop di 24 ore che colpirà quindi le agenzie di viaggio, grandi alberghi, ristorazione collettiva, bar, mense aziendali e scolastiche, le imprese di pulizia industriali, della cooperazione e dell’artigianato.

          La protesta sarà accompagnata da un’iniziativa che si terrà a Roma dove, al Palalottomatica, si riuniscono con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti, seimila rappresentanti sindacali dei lavoratori in rappresentanza di un milione e seicentomila lavoratori del terziario di mercato, di un milione e duecentomila lavoratori del turismo e di cinquecentomila lavoratori delle imprese di pulizia.

          Per questi, in particolare, il contratto è scaduto da due anni, ma anche i lavoratori del turismo è un anno e mezzo che attendono le condizioni per il rinnovo mentre per il terziario il contratto è già scaduto da 5 mesi.
          Il contratto nazionale dei servizi di pulizia e servizi integrati-multiservizi (scuole, ospedali, asili-nido, case di riposo, ecc) è infatti scaduto nel maggio 2005 e riguarda 500 mila lavoratori. La trattativa per il suo rinnovo non è mai decollata. Anche per quanto riguarda il contratto del Turismo, scaduto ben 17 mesi fa, le trattative di rinnovo non riescono a trovare uno sbocco positivo. Il contratto interessa 1 milione 200 mila dipendenti. È invece scaduto alla fine dello scorso (dicembre 2006) il contratto del settore del Commercio che riguarda 1 milione 600 mila addetti. Lo stato delle trattative ha registrato un avvio che Filcams, Fisascat e Uiltucs definiscono «fallimentare».