Turismo, chiesto un aumento di 85 €

27/02/2002





In vista il rinnovo per un milione di addetti
Turismo, chiesto un aumento di 85 €
ROMA – Per il rinnovo del contratto del turismo i sindacati del settore – Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil – si preparano a chiedere un aumento salariale medio a regime di 85 euro al mese (la cifra si riferisce al quarto livello). Nella piattaforma approvata all’unanimità da 240 delegati riuniti in assemblea, i sindacati hanno chiesto anche la realizzazione di una polizza sanitaria attraverso il versamento di ulteriori 10 euro al mese (otto da parte delle aziende e due dal lavoratore). I sindacati hanno espresso anche soddisfazione «per il grado di unità raggiunto dal dibattito e dalla sintesi dei vari punti». Il contratto – secondo quanto si legge in una nota unitaria – è scaduto il 31 dicembre scorso e riguarda circa un milione di lavoratori. Per la parte normativa la piattaforma affronta questioni quali lo sviluppo delle professionalità, la riconferma delle normative contrattuali sul mercato del lavoro, i diritti sindacali, la formazione e la contrattazione di secondo livello. Particolare attenzione è posta sulla formazione. Bisogna prevedere – secondo le organizzazioni sindacali – con scansioni periodiche e per le diverse professionalità e anzianità di servizio l’obbligo contrattuale di definire programmi di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori. Tra gli obiettivi c’è anche la riconferma e l’estensione del secondo livello di contrattazione, aziendale e territoriale, in tutto il settore e in particolare nei pubblici esercizi, ristorazione collettiva, agenzie di viaggi, eliminando i vincoli (come i temi prestabiliti) posti nell’ultima tornata contrattuale. Al secondo livello contrattuale andrebbero demandate competenze in materia di inquadramento, mercato del lavoro, organizzazione del lavoro, orario e flessibilità. Viene espressamente prevista l’introduzione di un protocollo, da definire nel secondo livello, per quanto riguarda i temi del mobbing e delle molestie sessuali. È necessario – si legge nella nota – che il sistema contrattuale fornisca nel secondo livello di contrattazione indicazioni alle parti per la possibilità di realizzare consorzi regionali di enti bilaterali anche laddove è attualmente stabilita una dimensione territoriale, ciò al fine della armonizzazione e ottimizzazione del sistema di servizi resi dagli enti stessi. Per quanto riguarda gli apprendisti è intenzione dei sindacati chiedere l’integrazione della malattia, la verifica dei tempi dell’apprendimento, l’obbligatorietà della formazione e delle percentuali di conferma.

Mercoledí 27 Febbraio 2002