Turismo: cabina di regia possibile

20/02/2006
    sabato 18 febbraio 2006

    Pagina 31 – Turismo/Raporto Bit

      Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali, guarda al dopo-elezioni
      Cabina di regia possibile

      Per impostare un serio rilancio del turismo

        di Massimo Galli

          Non saranno le elezioni a bloccare il processo di riforma del turismo italiano. Ma, al tempo stesso, bisogna tenere alta la guardia perch� il nuovo governo rimetta questo comparto al centro dei suoi interventi. Enrico Paolini, da meno di un anno coordinatore degli assessori regionali al turismo, ha passato gli ultimi mesi a tessere pazientemente la tela delle relazioni con il governo, che in alcuni momenti si erano fatte tese. Rivendica i risultati del suo operato: �Abbiamo ristabilito i rapporti con il governo, che non c’erano pi�, e mi pare non poco. Poi, riguardo al Comitato nazionale del turismo, noi abbiamo fatto strappare a luglio un decreto gi� scritto dal governo con una logica autoreferenziale’. Adesso che il comitato si � insediato, comunque, bisogna fare in modo che funzioni davvero. Una questione non di poco conto proprio alla vigilia delle elezioni politiche, anche se Paolini ritiene che, tra met� marzo e fine aprile, il vuoto operativo sar� riempito dalla predisposizione dei contenuti del portale web Italia.it.

          Lo sguardo del coordinatore degli assessori al turismo, del resto, si spinge gi� ai prossimi mesi, con la �scommessa tra regioni e governo’ per collocare il turismo nelle politiche intergovernative. Ci� potr� essere realizzato attraverso due possibilit�: �O con un ottimo sottosegretario alle attivit� produttive, che con le regioni coordina la politica della marca Italia, o con un sottosegretario alla presidenza del consiglio, un Gianni Letta o un Vannino Chiti del turismo’. Questo significherebbe �la gestione collegiale tra regioni e vertice vero del governo’. No secco di Paolini, invece, alla reintroduzione di un ministero ad hoc.

            Lo strumento, dunque, c’� ed � la cabina di regia. Che dovr� segnare un punto di svolta, per esempio portando le regioni a muoversi di concerto su alcuni aspetti normativi come quello delle professioni. Paolini � inoltre ottimista sulla prossima trasformazione dell’Enit in Agenzia del turismo, per la quale resta soltanto da attuare il perfezionamento burocratico. Rimangono tuttavia due problemi. Il primo riguarda i fondi per il turismo, poich� �il governo non finanzia pi� la legge 135 e i sistemi turistici locali’. Al tempo stesso, Paolini invita tutti a recuperare il senso originario dei stl, che devono essere realizzati su obiettivi specifici e singoli prodotti, come un distretto termale o agrituristico oppure la spiaggia adriatica. A volte, invece, si fa il contrario: �Si disegna sulla carta geografica un coordinamento pubblico-privato, si chiedono i soldi e poi si discute cosa fare. Non bisogna scambiare lo strumento per il fine’, osserva Paolini. �I sistemi turistici locali, se interpretati correttamente, sono strumenti per realizzare un surplus di promozione e qualit�’.