Turismo boom, un miliardo di visitatori

11/10/2000



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10 Ottobre 200011 ott. 2000 Pagina 41
Turismo boom, un miliardo di visitatori
L’Italia chiuderà il 2000 con il bilancio positivo. Letta: l’anno prossimo in arrivo più finanziamenti


ROMA – Un miliardo di turisti in Italia: previsioni da favola per il settore nel bilancio del 2000. Il dato è stato diffuso dal ministero dell’Industria durante la presentazione della Conferenza nazionale del settore, prevista per domani e venerdì a Roma. La cifra a dire il vero non è proprio ufficiale, visto che basandosi sulle effettive notti trascorse in strutture ricettive che le registrano e le dichiarano, le presenze si limiterebbero a 300 milioni (cifra che comunque ci colloca al primo posto in Europa). Ma la stima sul "sommerso" è credibile ed è certo che, comunque, il settore ha diritto e bisogno di una maggiore considerazione. Lo ha detto lo stesso ministro Letta sottolineando come sia "necessario fare un salto di qualità per chiudere il periodo buio seguito alla chiusura del ministero e la conseguente assenza di una politica nazionale in materia".
I primi rimedi per rilanciare una delle voci trainanti dell’economia sono già pronti nella Finanziaria 2001. La manovra, infatti, contiene il rifinanziamento per 200 miliardi dei programmi regionali di sviluppo, la copertura per 500 miliardi della nuova legge quadro, e di altri mille per quella sul settore più i 60 miliardi di contributo a favor dell’ Enit per gli anni 2001-2003. Ma il sostegno non si ferma qui. Tra agevolazioni nazionali e regionali e le leggi sul Giubileo il totale degli investimenti pubblici arriva a 15 mila mld. In più, nel quadro dei fondi strutturali europei 2000-2006, l’11% degli investimenti toccherà direttamente il turismo. Si tratta in sostanza di 12 mila mld di risorse, destinati essenzialmente al Mezzogiorno.
Letta ha spiegato che gli investimenti in turismo "vanno visti come uno dei modi principali per far crescere l’occupazione nel nostro paese, recuperando il ritardo delle regioni del Sud" e si è anche augurato che da parte del Parlamento ci sia una "spinta decisa all’approvazione definitiva della legge quadro di riforma del settore".
La conferenza nazionale che si apre domani è stata preparata con il lavoro di cinque tavoli tecnici che hanno individuato i diversi ostacoli ad un forte sviluppo del settore in tema di politiche comunitarie, fiscalità, sicurezza, trasporti e demanio. Il governo comunque, ha aggiunto il ministro dell’Industria "chiede una comunitarizzazione completa per le materie del turismo".
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