Turismo: Bocciata la cabina di regia

09/06/2005
    giovedì 9 giugno 2005

      Pagina 18 Turismo

      Ieri si è svolta la prima riunione del coordinamento degli assessori al turismo
      Bocciata la cabina di regia
      Le regioni: non vogliamo avere ruolo marginale

        di Massimo Galli

        Gli assessori regionali al turismo bocciano la nuova cabina di regia nazionale, così come disegnata dal governo. Non vogliono essere ´uno degli interlocutori, ma l’interlocutore’, e dicono no a un maquillage di facciata. Una presa di posizione netta, emersa ieri dalla prima riunione del coordinamento, che si è tenuta a Roma.

        Le regioni, dunque, escono subito allo scoperto, dopo avere rivendicato nell’ultimo anno la maggioranza all’interno del consiglio di amministrazione del nuovo Enit. Secondo Margherita Bozzano, assessore della Liguria con funzioni di coordinatore pro tempore, non si può prescindere dal lavoro svolto finora dagli enti regionali. ´L’articolo 12 del decreto competitività (convertito in legge 80/05, ndr) prevede che, all’interno del comitato nazionale per il turismo, che avrà attività di indirizzo sull’agenzia, trovino posto la figura del coordinatore degli assessori e quattro rappresentanti delle regioni’, spiega Bozzano. ´Invece il lavoro svolto finora deve pesare: non è una questione di posti, ma di impostazione’.

          Molti assessori hanno osservato che la riforma dell’Enit non può essere ridotta a un maquillage di facciata, ma deve avere contenuti innovativi. A questo proposito, sono state sollevate perplessità anche sull’istituzione del comitato tecnico-consultivo nell’ambito del nuovo Enit, soprattutto in merito al numero e all’identità dei componenti.

            Si è discusso anche di progetti interregionali: gli assessori hanno sottolineato che la continuità di queste iniziative è a rischio, dal momento che mancano i soldi. Lo stesso contributo straordinario di 20 milioni di euro per l’Enit non mette al riparo dall’incertezza sui programmi futuri.

              Un altro aspetto, evidenziato da alcuni assessori, tra cui quello del Veneto, Luca Zaia, riguarda la necessità di dar vita a un’immagine coordinata delle regioni in ambito promozionale, coinvolgendo al tempo stesso organismi quali le ambasciate, i consolati e l’Ice. Meglio, insomma, non procedere in ordine sparso. Al tempo stesso, è emerso che le regioni non devono sentirsi in crisi d’identità, ma devono elaborare un progetto comune per il turismo. Proprio per questo, è stata nuovamente bocciata la ricostituzione del ministero del turismo: uno scenario più volte invocato, in particolare, dal numero uno di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca. (riproduzione riservata)