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Turismo e Beni culturali: importante l’attenzione posta dal Ministro Franceschini, ma no a semplificazioni. Situazione di forte difficoltà

19/06/2020
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Per la Filcams CGIL: “Importante l’attenzione posta dal Ministro Franceschini su Turismo e Beni Culturali nel corso degli ‘Stati Generali’ ma no a semplificazioni rispetto al persistere della situazione di forte difficoltà del settore e alle ripercussioni per milioni di lavoratori”
“Che Cultura e Turismo, in una prospettiva di sempre maggior sinergia, siano strategici per il rilancio del paese la Filcams lo sostiene ormai da anni”, dichiara Fabrizio Russo, Segretario della Filcams, la categoria della CGIL del Turismo e del Terziario.
“Rispetto all’ottimismo sfoderato dal Ministro Franceschini, saremmo però per adottare maggior cautela”, continua Russo, “le aziende del settore continuano ad attraversare una situazione di forte difficoltà e nella fase di graduale ripresa, prevista tra fine 2020 e 2021 e parte del 2022, lavoro e salvaguardia dell’occupazione devono essere centrali, anche nell’agenda degli interventi del Governo”.
Per Russo “Condivisibile il riferimento, in termini emergenziali, agli ammortizzatori avanzato dal Ministro, ferma restando la necessità di definire misure che forniscano sostegno ai lavoratori fino all’effettiva ripresa delle attività, non lasciando indietro nessuno.”
“È impensabile che, come di consueto”, sostiene il Segretario, “a farne le spese siano, più degli altri, i lavoratori già in condizioni di precarietà, a partire dai lavoratori stagionali, terziarizzati, degli appalti, somministrati, a chiamata per i quali devono essere previste con urgenza misure specifiche”.
“Ad ogni modo”, conclude Russo, “è necessario che sindacato, associazioni datoriali ed istituzioni e politica, ai diversi livelli, comincino a confrontarsi sulla prospettiva del settore e su un nuovo modello di Turismo sostenibile, partendo dalla centralità del tema delle condizioni di lavoro e della qualità dell’occupazione per gli oltre tre milioni di lavoratori della filiera”.
“Ruolo e funzione regolativa delle parti sociali, in un contesto di tale complessità, possono senz’altro rappresentare, se c’è comunità di intenti in tal senso, le premesse per finalmente affrontare e recuperare gli effetti della destrutturazione alla quale il settore per decenni è stato sottoposto, compromettendo un quadro minimo di diritti e tutele senza il quale il Turismo non può certo esprimere compiutamente le proprie potenzialità” .