Turismo: battezzato l’osservatorio nazionale

01/06/2007
    giovedì 31 maggio 2007

    Pagina 22 - Turismo

      Ieri il comitato politiche turistiche. Sì alla commissione per l’assegnazione di 58 milioni di euro

        Battezzato l’osservatorio nazionale

          I dati sul turismo verranno da Isnart, regioni e società private

            di Massimo Galli

              Muove i primi passi l’osservatorio nazionale del turismo. Ieri a palazzo Chigi, nell’ambito della riunione del comitato nazionale delle politiche turistiche, si è insediato ufficialmente il direttivo dell’organismo che avrà il compito di raccogliere e analizzare i dati sui movimenti dei visitatori: ora sono dispersi in mille rivoli e, soprattutto, sono spesso contraddittori con il variare delle fonti.

              Entro un mese sarà elaborata una proposta operativa riguardante l’utilizzo dei fondi: si tratta di 4 milioni di euro, metà provenienti dalla legge finanziaria e l’altra metà da Unioncamere. Quest’ultima, infatti, fa parte del comitato direttivo presieduto da Angelo Balducci, direttore generale del dipartimento turismo, che fa capo alla presidenza del consiglio. Tra gli altri membri figurano quattro rappresentanti delle regioni (Basilicata, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna) e, come invitato, l’Istat.

                Uno dei nodi da sciogliere riguardava la gestione operativa dell’osservatorio. Il governo spingeva perché se ne occupasse l’Isnart, l’istituto di ricerche turistiche che fa capo al sistema delle camere di commercio. Ipotesi, questa, non condivisa dalle regioni, che recentemente hanno rilanciato la candidatura dell’Enit-agenzia. ´Alla fine è emersa la volontà di fare una sintesi tra le due esperienze, quella dell’Isnart e quella degli osservatori regionali, che abbiano pari dignità’, spiega Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al turismo.

                  Come nota Donato Salvatore, assessore alle attività produttive della Basilicata e responsabile delle regioni all’interno del comitato, anche se la stagione estiva ormai incombe, ´non partiamo dall’anno zero’. Per esempio, la prima rilevazione potrebbe arrivare proprio dall’Isnart ed essere fatta propria dall’osservatorio nazionale. Quest’ultimo può anche attingere ai dati in possesso delle regioni, magari in singoli ambiti. ´Il problema è quello di definire l’unicità delle fonti’, precisa Salvatore. ´Nel turismo balneare abbiamo ricevuto la candidatura dell’osservatorio dell’Emilia Romagna, disposto a elaborare i dati a livello nazionale. È anche previsto il ricorso a procedure a evidenza pubblica, attraverso le quali selezionare soggetti privati che si occupino di determinati settori’.

                    Il comitato nazionale ha anche insediato la commissione paritetica governo-regioni per la gestione dei 58 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria. Un risultato per il quale aveva combattuto duramente Paolini, che aveva bloccato il piano ministeriale di gestione centralizzata delle risorse. Di questi fondi, circa 34 milioni andranno agli alberghi, 14 a progetti di turismo ecosostenibile e 10 milioni riguardano finanziamenti legati alla legge n. 135, che saranno probabilmente dedicati a iniziative interregionali. ´Entro l’estate contiamo di assegnare i fondi’, chiarisce Paolini, ´e questo avverrà facendo leva sui piani regionali di sviluppo turistico. Il nostro ruolo sarà decisivo, pur nell’ambito dell’impostazione generale stabilita dal governo’.

                      Nella riunione di ieri si è parlato inoltre di buoni vacanza. Il coordinatore degli assessori regionali ha proposto di agganciare l’iniziativa a quella della rivisitazione del calendario scolastico, voluta fermamente dal vicepremier Francesco Rutelli. L’idea è quella di togliere due settimane dalle vacanze estive: una sarebbe aggiunta alle ferie pasquali, l’altra sarebbe spalmata sul resto dell’anno in base alle esigenze delle regioni. Un modello, dunque, che ricalca quello tedesco. ´Sono disponibili 5 milioni di euro, non è una gran cifra’, osserva Paolini, ´ma può essere indirizzata alla settimana di vacanza pasquale. I buoni, oltre che ai consumatori, potrebbero andare alle strutture alberghiere che si impegnano ad abbassare i prezzi dei pacchetti’.

                        Infine, il comitato ha affrontato il tema degli aeroporti regionali, dopo le voci che parlavano della volontà del ministero dei trasporti di ridurre i flussi internazionali. ´Pur nell’ottica di una riforma del trasporto aereo’, commenta Paolini, ´è stato ribadito che negli scali regionali dev’essere incentivato il traffico internazionale legato all’incoming. Basti pensare all’importanza dei voli low cost, che contribuiscono a portare visitatori dall’estero’. (riproduzione riservata)